Col Castello librario. In cambio il servizio di biblioteca civica ROVIGO Il Comune cede all'Accademia dei Concordi a tempo indeterminato e a titolo gratuito Palazzo Bosi, ex sede della Pinacoteca e il Castello librario affacciato su via Bedendo. Lo ha deciso ieri pomeriggio la giunta, contribuendo a offrire un segnale concreto di disgelo nei rapporti tra i due enti dopo le pesanti turbolenze legate alla gestione della biblioteca comunale. Il «prezzo»? Che l'Accademia continui a gestire la biblioteca comunale. «Diciamo che si è messo nero su bianco una situazione che di fatto è in essere da lunghissimo tempo - spiega Luigi Costato, presidente dell'Accademia dei Concordi - Ora andremo in cerca dei fondi per effettuare i lavori di sistemazione di Palazzo Bosi. E non li chiederemo certo al Comune». Secondo Costato per riaprire all'utenza l'edificio, posto sopra l'ex farmacia «Tre Colombine» in piazza Vittorio Emanuele, serviranno tra i 700 e gli 800 mila euro, con cui ricavare nuove aule-studio e ricavare la possibilità di ampliare la capienza di Sala «Oliva» fino a 350 posti, con la costruzione di una nuova scala di sicurezza. Il presidente dell'Accademia conta di reperire le risorse finanziarie attraverso la collaborazione di diversi partner tra cui, naturalmente, la Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo che ha un solidissimo rapporto con l'istituzione culturale più prestigiosa della città. «Reperiti i fondi - riprende Luigi Costato - in circa sei mesi dovremmo essere in grado di realizzare quanto necessario. L'intervento più cospicuo riguarda il rafforzamento del piano calpestabile, in modo da poter ospitare in sicurezza il pubblico. All'ultimo piano di Palazzo Bosi, l'Accademia stocca già qualcosa come 25 mila volumi. La possibilità di realizzare questi progetti si lega alla nostra disponibilità a continuare a garantire il servizio di biblioteca comunale». La struttura garantisce l'accesso al prestito a qualcosa come 250 mila libri, un'emeroteca, una raccolta di manoscritti antichi tutt'ora consultabili e un'intera sezione dedicata ai ragazzi, quest'ultima all'interno di Palazzo Nagliati. Il dialogo con la municipalità è in essere dal 1836, grazie all'organico rapporto tra Accademia dei Concordi e Comune di Rovigo contenuto nel cosiddetto «legato Gnocchi». L'accordo dovrebbe essere riformulato alla luce delle necessità odierne, cercando di contemperare le esigenze di servizio dell'Accademia con le ristrettezze di cassa del Comune. Conti in rosso che potrebbero riflettersi anche sulla Rotonda, dove le offerte (come la frequenza di fedeli) sono in picchiata, ma i costi del personale (due sacristi) crescono. Una situazione evidenziata dal Sindacato del tempio che ha trasmesso al Comune il bilancio consuntivo 2012, in perdita di 12 mila euro. Così il Sindacato ha chiesto al sindaco Piva di non diminuire, per il 2013, il contributo al Tempio, fissato in 34 mila euro. Ma la giunta ha preso tempo, rimandando la decisione al bilancio previsionale.