Il sindaco: «Appello agli imprenditori, come per Rialto» Dal 1239, da quando l'imperatore Federico II aveva incaricato il suo rappresentante Ezzelino da Romano di costruirlo, quel forte governa Monselice e i terreni nel cuore della Bassa Padovana. Per renderlo inespugnabile l'Hohenstaufen aveva progettato solide mura arrivate fino ai giorni nostri, nonostante spesso siano state lasciate al loro destino. In questi giorni di piogge intense, quelle mura sono tornate al centro della cronaca: da circa due settimane, con una cadenza quasi giornaliera, le frane causate dall'infiltrazione dell'acqua stanno devastando il colle di Monselice. Tra Pasqua e lunedì dell'Angelo gli smottamenti sono arrivati a ridosso della cinta muraria, ora a serio rischio crollo. Si rende necessario quindi non intervenire più con semplice lavori d'emergenza: il sindaco di Monselice, Francesco Lunghi - sono parole sue - non vuole vedere la sua cittadina «ridotta come Pompei, dove ogni mese si perde un pezzo di storia, e lo si perde per sempre». Dal momento che non ci sono soldi e il rischio di andare per le lunghe esiste, ecco che il primo cittadino chiama a raccolta gli imprenditori veneti, e non solo, sul modello di quanto fatto da Renzo Rosso per il ponte di Rialto o da Della Valle per il Colosseo. «Sono disposto a circondare le mura con degli sponsor pubblicitari: la Fiat, la Geox, Benetton - dichiara il sindaco - se gli imprenditori adottano la Rocca e la sua cinta muraria e la restaurano». Poi il chiarimento: «Non sto pensando alla situazione di adesso, la Regione Veneto ha sbloccato i fondi per l'emergenza - puntualizza Lunghi -, voglio far sì che un pezzo di storia d'Italia non vada perso. Non sta franando un semplice colle. Sta franando un luogo le cui pendici raccontano secoli e secoli di storia. Qui è sorto il primo borgo medievale della zona: è ancora abitato e non c'è manutenzione». Un vero e proprio appello per salvare un patrimonio spesso poco valorizzato e diventato famoso soprattutto per le battaglie giudiziarie: ricordiamo il progetto di risalita al mastio federiciano attraverso un ascensore nel cuore del monte, fermato dalla Procura di Padova subito dopo il via ai lavori. Il sindaco Lunghi propone una vera riqualificazione storica e artistica del complesso della Rocca: dal mastio per scendere fino al castello e alla via del Santuario con le sette chiesette che tutt'ora godono di quell'indulgenza plenaria concessa da papa Paolo V nel 1605. Se le frane di questi giorni arrivassero a distruggere le mura, poi sarebbe solo questione di tempo e tutte le bellezze di Monselice potrebbero venire inghiottite dalla violenza della natura. «Sono disposto a dare la cittadinanza onoraria a chi si accolla questo intervento e se sarà necessario ricoprire le mura con uno sponsor, lo faremo - continua il primo cittadino -. È stato fatto a Venezia, e Rialto è tornato a splendere. Lo farà Roma col Colosseo: perché non possiamo sfruttare anche noi questa idea? Il mio è un appello che spero venga appoggiato da tutti i monselicensi, in maniera trasversale. Bisogna recuperare storicamente queste opere a forte rischio per la mancata manutenzione degli anni passati». Intanto i prossimi passi, in attesa che il cielo conceda una tregua, sono quelli di una mappatura interna al colle attraverso il progetto di «laser scan» già approvato dal Genio Civile e dalla Regione che potrà dare una risposta precisa sulla consistenza del monte. «Anche questo non è mai stato fatto - bacchetta Lunghi -. La situazione preoccupa, ci sono ancora 18 sfollati». Anche ieri un fronte di alcuni metri è crollato poco dopo le 13 all'altezza della villa Piacentini investendo il di cinta di un campo sportivo inutilizzato.
Cerco sponsor, salviamo la Rocca di Monselice
Il sindaco di Monselice, Francesco Lunghi, ha lanciato un appello agli imprenditori per aiutare a restaurare le mura della Rocca, che sono state danneggiate dalle frane causate dalle piogge intense. Le mura, costruite nel 1239, sono state progettate dall'imperatore Federico II e sono ancora oggi in buone condizioni, nonostante le frane. Il sindaco vuole evitare che la città venga ridotta a "Pompei" e ha proposto di circondare le mura con sponsor pubblicitari, come è stato fatto a Venezia con il ponte di Rialto. Ha anche proposto di restaurare il complesso della Rocca, che include il mastio, il castello e le sette chiesette.
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