NAPOLI - A Napoli arrivano quelli che possono essere considerati a tutti gli effetti gli «stati generali della Cultura» all'ombra del Vesuvio. Tre giorni per riflettere insieme sulle politiche culturali della città con al centro la cultura come bene comune. Questo il senso delle «Giornate della Cultura», promosse dall'assessore alla cultura del Comune di Napoli Antonella Di Nocera, che si svolgeranno da domani 3 aprile a venerdì al convento di San Domenico Maggiore(tutto il programma sul sito del Comune) IL CONFRONTO - «Le "Giornate per la Cultura" - spiega la Di Nocera - arrivano in un momento delicato dal punto di vista economico-finanziario. Una fase in cui appare ancora più necessario confrontarsi con la città sulle strategie da mettere in atto per una delle principali leve di sviluppo economico-sociale e di progresso civile per Napoli, ovvero il suo patrimonio culturale, storico, artistico insieme alle sue risorse intellettuali». AZIONE POPOLARE - Nelle scorse settimane era nata l'idea di spostare le tre giornate a Città della Scienza, ma poi si è deciso di mantenere la sede originaria. La prima giornata sarà aperta alle 10 dal sindaco de Magistris, seguito dall'attore Andrea Renzi che leggerà alcuni brani dal libro di Salvatore Settis «Azione Popolare». A seguire l'incontro sul tema «Napoli e il pensiero. La cultura come bene comune nella città contemporanea. Cultura e Costituzione», con interventi di Salvatore Settis, Aldo Masullo, Paolo Macry e Tomaso Montanari e la partecipazione dell'assessore regionale Guido Trombetti. I TEMI - Tra i tavoli della prima giornata, quello dedicato al tema «Economia della cultura. Nuovi modelli per la gestione di beni e attività culturali», condotto da Massimo Lo Cicero e Daniele Pitteri e «I giovani al centro e la cultura come responsabilità generazionale». Il 4 aprile saranno invece protagonisti i cittadini e i gruppi civici che discuteranno delle esperienze nate sul territorio, in particolare dalla zone di da Scampia, Sanità, Area Est, Montesanto, Piazza Mercato, Porta Capuana. Tra gli obiettivi, sottolineano da Palazzo San Giacomo: elaborare un indirizzo per le politiche pubbliche locali e regionali, con una visione aggiornata e in linea con le tendenze a livello europeo e i relativi modelli di trasparenza ed efficacia del sostegno pubblico; individuare settori produttivi e ambiti di collaborazione pubblico-privato per l'utilizzo dei fondi europei 2014-2020; definire alcune significative schede-progetto di rilievo strategico, che potranno rappresentare la base per interlocuzione con il nuovo governo al fine di orientare e concentrare gli investimenti. LINEE GUIDA - «Le conclusioni alla fine delle "Giornate" - conclude la Di Nocera - non avranno la pretesa di essere esaustive ma coltiviamo l'ambizione di giungere ad alcune tesi e linee di programma per la cultura che verranno elaborate collettivamente e possano essere la base per istituire un luogo di riferimento permanente dove le forze sociali e le reti istituzionali impegnate nell'attuazione delle politiche culturali a Napoli possano periodicamente confrontarsi. E queste linee saranno fatte proprie dall'amministrazione civica che si impegna a porre in essere tutte le opportune azioni progettuali e amministrative per attuarle». Redazione online
Nuove strategie per le risorse intellettuali: a Napoli ecco le Giornate della Cultura
A Napoli si svolgono le Giornate della Cultura, un evento che riunisce le forze sociali e istituzionali impegnate nelle politiche culturali della città. L'evento, promosso dall'assessore alla cultura del Comune di Napoli, si svolgerà da domani 3 aprile a venerdì al convento di San Domenico Maggiore. Le giornate saranno aperte alle 10 dal sindaco de Magistris e saranno dedicate a temi come la cultura come bene comune, l'economia della cultura e la responsabilità generazionale. I cittadini e i gruppi civici saranno coinvolti nella discussione, con l'obiettivo di elaborare un indirizzo per le politiche pubbliche locali e regionali.
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