BOLZANO L'editore «Nordesteuropa», promotore dell'iniziativa a favore della candidatura di Venezia con il Nordest a capitale europea della cultura, ha scritto una lettera aperta al sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, dopo la sua presa di posizione molto critica nei confronti dell'appuntamento previsto per il 2019. «Gentile sindaco si legge nella lettera continuano a uscire sulla stampa articoli che le attribuiscono pensieri e dichiarazioni in merito alla candidatura, da lei promossa, a capitale europea della cultura, progetto che ci vede entusiasti sostenitori. Questi articoli ci hanno lasciato davvero perplessi, perché sono in contraddizione evidente con quanto da lei sostenuto pubblicamente in più occasioni. Nei giorni scorsi, infatti, venivano riportate sue dichiarazioni che sostenevano che vi fosse un problema nel regolamento di candidatura. Dopo le smentite dei funzionari del Ministero e della Commissione europea, questa versione è fortunatamente scomparsa, ma sono uscite nuove dichiarazioni: lei sosterrebbe che la candidatura non abbia molto senso, usando peraltro toni poco eleganti dal punto di vista istituzionale nei confronti degli altri enti promotori che sostengono convintamente la candidatura». La lettera aperta prosegue: «Lei sa bene che, soprattutto in tempi di crisi, i cittadini sono attentissimi alle iniziative che determinano sviluppo e posti di lavoro. Non le sarà certamente sfuggito che tutti gli studi sulle candidature mettono ben in evidenza alcune benefiche conseguenze, tra cui la qualificazione dei flussi turistici (cosa di cui Venezia ha estremamente bisogno), la valorizzazione di aree marginali della città candidata e del territorio circostante, e, soprattutto, la creazione di posti di lavoro per i giovani. Come dimostra, ad esempio, il rapporto finale di valutazione di Essen Ruhr 2010, candidarsi a capitale ha portato risultati estremamente positivi. Dal punto di vista del turismo, la storia delle capitali europee della cultura ha dimostrato di portare come immediato vantaggio una diversificazione dei flussi: dalla dinamica della visita mordi-e-fuggi si passa a forme più evolute di turismo culturale, con capacità di spesa mediamente superiore. Da queste riflessioni che ci siamo permessi di esporle, riterremmo utile che lei chiarisse in maniera inequivocabile il suo pensiero, spiegando perché abbia cambiato così rapidamente parere su una candidatura che ha voluto guidare sin dall'inizio».