Coda alla biglietteria di Palazzo Guinigi, in San Cristoforo e al Lu.c.c.a. «Incrociamo le dita e speriamo nella ripresa» Il tempo ci ha favorito dopo settimane di calo di presenze davvero preoccupante LUCCA Alle biglietterie sfoggiano il sorriso e incrociano le dita, come a dire «speriamo continui così». Scaramanzia a ragion veduta: dopo settimane se non mesi di vacche magre, il turismo di Pasqua e Pasquetta ha riportato la speranza. Partiamo dai numeri. Mille entrate all'incirca solo ieri alla torre Guinigi; benissimo l'affluenza alla Torre delle Ore (l'addetto alla biglietteria con estrema gentilezza spiega che non è autorizzato a rivelare i dati, quella è competenza dell'ente che sovrintende al monumento, vale a dire l'Opera delle Mura); duecentocinquanta i biglietti strappati tra domenica e lunedì nella chiesa di San Cristoforo per la mostra delle sculture dell'artista belga Wim Delvoye, duecento ingressi sia a Pasqua che a Pasquetta per il museo della tortura. E sono solo alcuni percorsi - museali e culturali - aperti ancora ieri pomeriggio nel centro storico (domenica era aperto anche il museo Lu.c.c.a. con la mostra di Ligabue e ieri mattina i due musei nazionali cittadini). I numeri delle singole strutture, del resto, sono la conferma di quello che passeggiando si vede in giro il giorno di Pasquetta: innumerevoli Reflex o semplici digitali (o telefonini) con l'obiettivo rivolto all'insù per portarsi a casa quante più immagini possibile del centro storico. E turisti, tanti, che si gustano un gelato o un caffè ai tavolini o che si dilettano curiosando tra i negozi aperti. Una boccata di ossigeno. Eleonora Romiti, alla biglietteria della Torre Guinigi, si tiene la testa fra le mani. «Da stamani, un fiume di gente - dice con il sorriso -, turisti sia italiani che stranieri. Non voglio dirlo troppo forte, ma mi pare ci sia una ripresa rispetto all'anno scorso per Pasqua». E incrocia le dita: «Speriamo», parla con gli occhi. Pochi passi più avanti, Arian Kraja è seduto nello spazioangusto del bigliettaio all'entrata della Torre delle Ore, in via Fillungo. «È andata molto bene in questi due giorni, speriamo in una ripresa. Il tempo ci ha voluto un po' di bene in questi giorni. Speriamo davvero che con questo ponte la stagione finalmente cominci. La riprova la faremo domani, vedendo chi ci sarà in giro. Quanto agli stranieri, lo sappiamo: il grosso degli arrivi parte da Santa Zita ». E incrocia le dita. Si compiace anche Arturo Nardini, presidente dell'associazione San Cristoforo che gestisce lo spazio della chiesa omonima, ora occupato dalla mostra di Delvoye. «Duecentocinquanta biglietti in duegiorni per una mostra d'arte sono un risultato importante. Ci auguriamo che faccia riflettere, anche per ottenere gli aiuti di cui avremmo bisogno. Qui alla biglietteria stanno solo persone competenti, una questione di rispetto per la struttura e per gli artisti che ospitiamo. E il personale competente va retribuito. Purtroppo solo il volontariato in casi come questo non basta». Nei giorni scorsi la mostra di Delvoye è stata molto visitata da scuole (classi dell'istituto d'arte Passaglia) e da un pubblico di giovani che abitano a Lucca. Un dato che fa formulare buoni auspici. Nardini lo considera un successo, e gli occhi gli brillano per la soddisfazione. Per dare più visibilità alla mostra l'associazione San Cristoforo ha contattato l'aeroporto Galilei di Pisa. «Da pochi giorni - conclude il presidente della San Cristoforo - hanno installato il nostro totem in aeroporto, con le indicazioni sulla mostra, pensiamo che sia un buon veicolo di promozione tra i turisti che sbarcano a Pisa». Nel tardo pomeriggio di ieri, c'è ancora la fila davanti all'entrata del museo della tortura in fondo a via Fillungo. «L'affluenza in questi giorni è stata buona - spiega la giovane addetta alla biglietteria -. Siamo nell'ordine di circa duecento ingressi sia per Pasqua che per Pasquetta. Il turismo sembra in ripresa. Speriamo...»
LUCCA - Assalto alle Torri e ai musei aperti
In Lucca, il turismo di Pasqua e Pasquetta sembra essere in ripresa dopo settimane di calo di presenze. Alle biglietterie del centro storico, come la Torre Guinigi e la chiesa di San Cristoforo, si è visto un aumento di affluenza. I numeri sono stati di circa mille entrate alla Torre Guinigi, duecentocinquanta biglietti alla chiesa di San Cristoforo e duecento ingressi sia a Pasqua che a Pasquetta per il museo della tortura. I turisti sono stati anche numerosi per la mostra di Ligabue al museo Lu.c.c.a. e per la mostra di sculture di Wim Delvoye alla chiesa di San Cristoforo.
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