Il Dipartimento regionale dei beni culturali sta cercando di ridimensionare le proprie strutture intermedie (quelle che hanno la consistenza di un servizio, per intenderci) e durante una con trattazione con i sindacati avrebbe già concordato una riduzione del loro numero. Tuttavia quelle che operano in provincia di Agrigento si sarebbero "salvate". In parole povere la Soprintendenza ai beni culturali, l'Ente Parco Archeologico e Paesaggistico Valle dei templi, il Museo archeologico regionale di San Nicola e la Biblioteca-Museo Luigi Pirandello continueranno a essere dei servizi autonomi e potranno continuare ad operare per la tutela e la valorizzazione dell'enorme patrimonio archeologico, architettonico, paesaggistico e letterario che possiede il territorio agrigentino. La notizia è ufficiosa, ma da fonte attendibile, per cui adesso si attende soltanto che il decreto del dirigente generale dello stesso Dipartimento formalizzi l'accordo raggiunto con le organizzazioni sindacali. Sistemata questa faccenda, resta adesso da procedere alla nomina dei dirigenti preposti a tali servizi. Gli attuali titolari sono tutti scaduti lo scorso 31 dicembre, ad eccezione del direttore dell'Ente Parco Giuseppe Parello, nominato circa un anno addietro con un incarico quadriennale, per cui difficilmente sarà coinvolto in una eventuale rotazione. Essi comunque sono ancora al loro posto in virtù di due proroghe delle quali l'ultima scadrà il prossimo 30 aprile. Il soprintendente ai beni culturali Piero Meli, ultrasessantacinquenne, ha già avuto una proroga e si presume che a questo punto dovrà essere collocato in quiescenza, il che lascerebbe libera la poltrona che fino a questo momento egli occupa. Rimangono il direttore della Biblioteca Museo Luigi Pirandello Enzo Caruso e il direttore del Museo archeologico Gabriella Costantino. Il primo è ormai giunto al terzo "mandato" ed è prevedibile che debba essere destinato ad un altro incarico: la legge infatti prevede che non si possa essere nominati per più di due volte nello stesso posto. Sulla base di questa considerazione potrebbe rimanere invariata la posizione della Costantino al Museo di San Nicola. Tuttavia, si sottolinea negli ambienti dei beni culturali, nulla è prevedibile: è perfettamente inutile fare illazioni e soltanto alla fine di aprile si avranno notizie più concrete. S. F. 02042013