PIOMBINO Entro la fine di maggio il nuovo museo del Castello avrebbe dovuto essere pronto per l'apertura al pubblico, con l'esposizione delle ceramiche ritrovate dieci anni fa sotto il tetto della Chiesa di Sant'Antimo sopra i Canali e le teste originali delle Fonti di Marina scolpite nella bottega di Nicola Pisano. Ma ci sarà, invece, un nuovo slittamento. «Abbiano avviato le gare per la fornitura del mobilio e dei supporti multimediali spiega infatti Luca Sbrilli, presidente della società dei Parchi, a cui il Comune ha affidato la cura dell'allestimento Pensavano di poter aprire a giugno ed invece penso che tutto slitti ancora di un altro mese». Il Castello è intanto chiuso a qualsiasi iniziativa esterna, tanto che il tradizionale concorso di musica classica "Riviera Etrusca" si inaugurerà quest'anno a Palazzo Appiani e si svolgerà nell'auditorium dell'Hotel Phalesia. «Non è un allestimento semplice quello del museo», sostiene Luca Sbrilli. Un lavoro che alla fine costerò 445 mila euro, di cui 200mila messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmi. Il progetto è dello studio di architetti fiorentino Bartolini-Fiamminghi, con la consulenza scientifica del Dipartimenti di archeologia dell'Università di Siena. Tra i filoni in cui si articola il progetto di musealizzazione. Il primo corrisponda alla vecchia idea cara a professor Riccardo Francovich del Castello museo di se stesso, al quale sarà dedicato il primo piano, che continuerà ad ospitare una sala per conferenze, la biglietteria e bookshop. "Il boccale della città", nelle vecchie celle del carcere al primo piano, sarà invece interamente dedicato alle ceramiche. Prevista la ricostruzione di una cucina e di una tavola medievale imbandita, l'esposizione delle altre ceramiche, una sala dedicata ai commerci e alle importazioni della città del XIII secolo. Due sale più grandi saranno riservate alla illustrazione della produzione delle ceramiche e allo scavo archeologico. Ceramiche di uso comune, quelle ritrovate nell'antica pieve di Sant'Antimo, messe sotto la copertura del tetto per alleggerirne il peso. Boccali, vasi, pentole che tuttavia sono una concreta testimonianza dei vasti commerci intessuti dalla città marinara sotto il dominio pisano. Pezzi provenienti da Tunisi, dalle Baleari da Malaga dalla Liguria e dal Lazio. Il secondo piano del Castello, dove si rinuncerà al piccola sala conferenze, sarà invece dedicato alla città. Una sala ospiterà le teste di Nicola Pisano con una riscostruzione delle Fonti, un'altra reperti e documenti sulla città del XIII secolo, quindi della città moderna di Leonardo e degli Appiani.(g.p.)
PIOMBINO - Slitta a luglio l'inaugurazione del nuovo museo del Castello
Il nuovo museo del Castello di Pombino è stato posticipato all'apertura al pubblico. Le gare per la fornitura del mobilio e dei supporti multimediali sono state avviate. Il progetto di musealizzazione è stato affidato allo studio di architetti fiorentino Bartolini-Fiamminghi e prevede l'allestimento di diverse sale, tra cui una per le ceramiche ritrovate sotto il tetto della Chiesa di Sant'Antimo. Il museo sarà dedicato alla storia e alla cultura della città di Pombino, con una sala per le conferenze e un bookshop. Il progetto costerà 445 mila euro, di cui 200mila messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmi.
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