Francavilla. La contrada Badiazza è attenzionata da "misteriosi amanti" dell'archeologia. «Da tempo noto scavi clandestini sulla rocca di Placa tra i ruderi del vecchio convento basiliano del San Salvatore - racconta il vice presidente d'Italia Nostra della sezione locale, Salvatore Ferruccio Puglisi - ignoti, eseguono ricerche sistematiche, operando scavi di circa 70-80 cm di profondità, in sezione rettangolare di 40 cm di larghezza e 60 circa di lunghezza. Ho trovato una decina di queste fosse, alcune semicoperte dalla vegetazione. La più evidente si trova all'ingresso di quella che doveva essere la chiesa del monastero fondato nel 1092 dal monaco Cremete, per concessione del Gran Conte Ruggero il Normanno, dopo aver cacciato gli arabi dalla Sicilia». Puglisi vuole far luce sulla piaga degli scavi clandestini che recano enormi ed irreparabili danni ai reperti, distruggendo testimonianze determinanti e forse uniche del territorio. Restano, così, le conseguenze irreparabili, alle quali si potrebbe ancora porre rimedio con interventi immediati. Si tratta di un compito arduo, ma indispensabile; pertanto, si auspica l'intervento di autorità competenti ed Enti preposti per salvare quello che resta della storia della civiltà dopo gli scavi effettuati. Alessandra Iraci Tobbi 02042013