Inserito nel complesso di San Domenico ospiterà il Centro culturale san Tommaso d'Aquino, una biblioteca e una sala per conferenze Il palazzo del Sant'Uffizio, conosciuto come palazzo dell'Inquisizione, fa parte del complesso di San Domenico di Perugia ed è stato costruito a partire del 1632 su disegno di Domenico Grotti e ultimato nel 1710. Il portale mostra la data 1667, il portone intagliato, è ancora quello originale, si apre sulla sala delle abiure. Demanializzato dopo l'unità d'Italia fu adibito a scopi militari fino al 1950. Attualmente si trova in uno stato molto precario, se non di degrado. Adesso, dopo quasi 20 anni di trattative, si sta per aprire il cantiere di restauro e recupero dell'immobile per essere destinato ad attività culturali e bibliomuseografiche per la città. Al termine di una lunghissima trattativa tra la Provincia Romana dei Frati Predicatori e il Comune di Perugia il Palazzetto del Sant'Uffizio è tornato di proprietà dei domenicani che ne vogliono fare il fulcro del Centro culturale san Tommaso d'Aquino. I frati domenicani, in particolare padre Alberto Viganò responsabile del centro culturale, ha presentato il progetto di restauro concordato con il Comune di Perugia e con la Soprintendenza per recuperare la cosiddetta "sala delle abiure", un salone per le conferenze e la biblioteca. Istituito all'inizio degli anni '90 il Centro culturale san Tommaso d'Aquino è impegnato nella promozione della «conoscenza, salvaguardia, valorizzazione del complesso monumentale, al dibattito culturale più vivo ed attuale, come è nella tradizione propria dell'Ordine predicatore». La sezione "Arte e architettura" collabora con la Sovrintendenza e la Regione nei lavori di manutenzione, consolidamento, e restauro del complesso (in questi anni si è provveduto agli interventi sul campanile (1456-1500), la vetrata (1411) e le coperture). In attesa di ripristinare le visite guidate alle "Soffitte di San Domenico" «uno straordinario e singolare spazio architettonico ricavatosi nelle vicende secolari di crolli e ricostruzioni tra il tetto e l'estradosso delle volte che coprono l'interno della Chiesa». Ora dopo 20 anni e messe a posto le questioni di titolarità della proprietà della palazzina del Sant'Uffizio tra Provincia romana dei frati predicatori e Comune di Perugia gli antichi saloni potranno tornare a splendere nuovamente per poter essere utilizzati da studiosi e vissuti dai cittadini. Il Comune di Perugia, invece, ha messo all'incanto un «edificio con 6 appartamenti al centro storico» che non è quello descritto nel progetto presentato dai frati Predicatori, ma del vecchio chiostro che si trova in via del Laberinto, cioè di quella parte di «immobile che versa ormai da anni in precario stato di conservazione e viste le condizioni del tetto nel 2009 è stato dichiarato inagibile. Non è ipotizzabile alcun riutilizzo dello stesso se non dopo un radicale intervento di restauro e consolidamento» scrive il Comune, pur in presenza nel Piano regolatore di un progetto per «attività culturali, istruzione, residenza, uffici; al piano terreno ed agli eventuali piani seminterrati attività culturali, istruzione, residenze, uffici, laboratori artigianali». Al momento le due aste sono andate deserte.
PERUGIA - Sant'Uffizio, pronto il cantiere di restauro
Il Palazzetto del Sant'Uffizio, parte del complesso di San Domenico di Perugia, è stato restaurato dopo 20 anni di trattative tra la Provincia Romana dei Frati Predicatori e il Comune di Perugia. Il palazzo, costruito tra il 1632 e il 1710, sarà destinato al Centro culturale san Tommaso d'Aquino, che ospiterà una biblioteca e una sala per conferenze. Il progetto di restauro prevede la recupero della "sala delle abiure" e la promozione della conoscenza e della salvaguardia del complesso monumentale. Il Centro culturale è stato istituito negli anni '90 e collabora con la Sovrintendenza e la Regione per la manutenzione e il restauro del complesso.
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