ANTONIO Presti chiede «rispetto per la cultura e per la sua storia». Vuole avere certezze sui fondi che si troverà a disposizione, semmai dovesse accettare l'offerta del governatore Rosario Crocetta di andare a guidare l'assessorato ai Beni culturali: «Non voglio certo chiudere i musei, io li voglio aprire», dice. "spendere ancora soldi per costruire discariche o se tutti i fondi devono servire a pagare i forestali per poi sostenere che per la cultura non c'è un euro, allora dico chiaro e tondo che non posso prendere alcun impegno ». Tra oggi e domani Presti avrà una serie di colloqui con i dirigenti del Bilancio per capire che fondi «sono realmente a disposizione per la cultura». Ma quello che pone non è solo un problema economico. «Chiedo garanzie anche sulle persone che lavorano in assessorato e che faranno parte del mio staff dice io non ho mai fatto politica o gestito posti di potere. Quindi non ho persone che lavorino da tempo con me e di fiducia. Ma se devo mettere piede in un posto che ho sempre osteggiato, chiedo di poter avere delle persone libere come me per poter lavorare in serenità. Capiamoci: io per trent'anni ho lottato contro la Regione e tutto quello che ho realizzato è stato finanziato di tasca mia. Sono libero, e tale voglio rimanere». Il timore di Presti è quello di finire «macchiato» da un'eventuale esperienza di assessore perché, magari, bloccato poi nel lavoro quotidiano o nei progetti che intende realizzare: «Io sono un innovatore e avrei tante cose in mente da fare per la Sicilia e per la cultura dice come faccio d'altronde da anni in solitudine. La mia storia è limpida e pulita. Ripeto: non m'interessano le stanze del potere e non ho mai avuto nulla a che fare con la politica e i politici. Chi tra i deputati mi attacca per questa mia presa di distanza dal loro mondo non conosce il mio passato e non capisce che in Sicilia c'è bisogno di una ventata di aria fresca e nuova. Non certo dei vecchi bizantinismi e delle mediazioni al ribasso. Ecco, questo è il punto: io voglio fare un patto mirando in alto. Se avrò tutte queste garanzie accetterò, in caso contrario no». Insomma, Crocetta dovrà attendere ancora qualche giorno. Intanto ieri per un pesce d'aprile si era diffusa perfino la notizia che l'ex sindaco di Gela stesse pensando a Fiorello come possibile assessore al posto di Franco Battiato: «Fiorello? Ma chi le inventa queste cose? Non è male ma è una pura invenzione dice Crocetta girano tanti nomi e c'è troppa poca attenzione a quello che invece facciamo. L'assessore sarà scelto dopo che Presti scioglierà la sua riserva. Penso che tra domani e dopodomani la vicenda possa chiudersi in un modo o nell'altro». a. fras.