Sono iniziati a febbraio i lavori di messa in sicurezza della Colombaia (la consegna era avvenuta il 25 gennaio tra la Soprintendenza ai beni culturali e le Ati A. P. Costruzioni di Alcamo aggiudicatarie dell'appalto di 600 mila euro della Regione. Lo ha comunicato Luigi Bruno, presidente dell'Associazione Salviamo la Colombaia. «I lavori sono stati avviati a un ritmo sostenuto - scrive Bruno - Abbiamo rilevato che la parte relativa alla pulitura sia dei solai sia delle scale che portano alla torre sia delle pavimentazioni degli atri nonché la collocazione di ponteggi eretti per consentire agli operatori di raggiungere le parti più alte della struttura, lasciano ben sperare nella realizzazione, entro brevi termini, di un lavoro ben definito fin dal suo inizio che possa, al più presto, mettere in luce le bellezze della Colombaia e consentirne la fruizione». Il sopralluogo di Bruno dà notizie su quanto è venuto alla luce. È stato scoperto ed aperto un cunicolo che porta da una delle celle all'armeria che era rimasto nascosto per molti anni, «mentre è stato rilevato un "corpo sigillato" privo di aperture che deve ancora essere indagato affinché si possa conoscere quale poteva essere stata la sua destinazione d'uso ed i suoi contenuti. Su questi siti se ne parlava da lungo tempo senza avere avuto mai conferma». Inoltre - prosegue Bruno - sono stati individuati un'altra cisterna, in quanto la prima si trova sotto la torre, e un pozzo. L'associazione pone l'accento su altri due interventi: «Si deve rimuovere il barcone metallico che si trova affondato sotto il molo della Colombaia che impedisce l'attracco di grandi navi e un maggiore afflusso di quelle da crociera, e creare un "passaggio" pedonale collegato con la terraferma per consentire ai passeggeri delle navi di raggiungere a piedi la città permettendo loro di avere una fantastica visione di una città posta tra i due mari». Ai lavori di messa in sicurezza dovranno seguire quelli per la ristrutturazione ma i fondi non sono ancora stati stanziati. 02042013