La misura "eccezionale" è stata adottata dopo il danneggiamento alla statua del Ratto di Polissena, opera di Pio Fedi, che ha visto una turista attaccarsi a un dito provocandone il distacco Danneggiata la statua del Ratto di Polissena nella Loggia dei Lanzi di Firenze Un'immagine d'archivio del Ratto di Polissena, la scultura di Pio Fedi, nella Loggia dei Lanzi in Piazza Signoria, a Firenze (Ansa) Un'immagine d'archivio del Ratto di Polissena, la scultura di Pio Fedi, nella Loggia dei Lanzi in Piazza Signoria, a Firenze (Ansa) Firenze, 2 aprile 2013 - SORVEGLIATA. Guardata a vista. Vigilantes sotto la loggia dei Lanzi onde evitare che si torni a parlare del patrimonio artistico deturpato a Firenze. La misura "eccezionale" è stata adottata dopo il danneggiamento alla statua del Ratto di Polissena, opera di Pio Fedi, che ha visto una turista attaccarsi a un dito provocandone il distacco. La donna è stata denunciata dopo essere stata identificata. Con la nostra "prova" sul campo, però, abbiamo dimostrato che non è così difficile avvicinarsi ai monumenti: fortunatamente la nostra cronista era "armata" soltanto della voglia di fare il suo mestiere. Ma qualè la soluzione per vigilare sui nostri monumenti, soprattutto in periodi di grande affluenza di visitatori? Secondo il presidente del consiglio comunale, Eugenio Giani, serve «uno sforzo delle istituzioni», affinché svolgano «un'opera di sensibilizzazione sulla tutela dei monumenti». «Certamente prosegue Giani occorre maggiore vigilanza, ma soprattutto serve un'azione per rendere più responsabili e consapevoli i turisti sul valore di un patrimonio che non può essere considerato alla stregua di beni di consumo con una manutenzione fisiologica. Va comunque sottolineata la tempestiva azione da parte della Soprintendenza, e la professionalità dei restauratori, che nell'arco di poche ore hanno rimediato al danno, saldando nuovamente il dito della statua nella sua sede».