L'associazione «Partiamo col dire che l'attuale stato di conservazione e manutenzione della Loggia dei Mercanti è offensivo e inaccettabile per la città Medaglia d'Oro della Resistenza...».Ma il vostro progetto di restauro non ha convinto la Soprintendenza. Brutta notizia, se l'aspettava?«Onestamente, no. Ma questo luogo così fortemente simbolico può e deve diventare uno spazio per iniziative di carattere educativo e storico sui pilastri fondativi della Repubblica Italiana». Roberto Cenati, il presidente dell'Anpi provinciale di Milano, non si rassegna né abbandona l'obiettivo. E spiega: «Il sindaco ha apprezzato la nostra iniziativa, è convinto ? come noi ? che un luogo così prezioso debba essere recuperato. Cercheremo una via d'uscita».Riproporrà lo schema d'intervento studiato dall'architetto Boeri?«Stiamo cercando di trovare il modo per un incontro a tre con il soprintendente Artioli e il Comune. Vedremo di fare qualche passo avanti. Speriamo. La riflessione resta aperta».La Soprintendenza ha censurato l'ipotesi di «chiusura» della Loggia per ricavare uno spazio separato.«Abbiamo già ribadito alla Soprintendenza che non vogliano rendere quello spazio un museo, ma farne un polo d'incontro, un centro culturale "vivo", frequentato da scuole e cittadini. Non immaginiamo una struttura invasiva, una gabbia che blinda il porticato: vogliamo dare un segnale di attenzione ai caduti per la libertà, difendere la memoria di Milano e raccontarla ai nostri ragazzi».Sarebbe il monumento alla Resistenza che Milano non ha?«Diciamo meglio: sarebbe il punto di riferimento per la città che onora la sua storia. E la valorizza. Ma ha visto come è ridotta la Loggia?». È un disastro, ha ragione.«Graffiti, degrado, rifiuti... Che trascuratezza! Mancano persino i cartelli gialli per i turisti. Il centro di Milano è ridotto all'anonimato».