ROMA Un passo felice nel Paese delle meraviglie, che vive al di sopra del tempo, e uno «con le lacrime agli occhi» nella cronaca del contingente. Giulia Maria Crespi, presidente del Fondo per l'Ambiente italiano, da il via, con questo pendolo emotivo, che oscilla tra speranza e allarme, alla grande «mobilitazione popolare per l'Italia da vivere»: la XEE edizione della «Giornata Fai di Primavera» che, sabato 19 e domenica 20, spalancherà le porte di 400 monumenti, molti dei quali solitamente chiusi ai visitatori. Una kermesse che vuole consentire di vivere i luoghi della nostra civiltà del bello «con intensità ed emozione anche attraverso tesori nascosti), ma che, contestualmente, innesca «il pianto per l'operato del ministro dell'Ambiente» : «Esiste una legge che Mattei vuole carmbiare - lamenta la presidente del Fai -. Ha già nominato una commissione di 24 saggi, tra i quali anche un medievalista, che dovrebbe approntare nuove direttive su tutta la materia della tutela ambientale in Italia. Si sono dati sei mesi di tempo, ma ci vorrebbero anni per stilare normative serie. Temi così complessi richiedono la competenza di persone esperte, mentre, spesso, gli addetti non hanno conoscenze precise e sono, come mi verrebbe da dire in questo caso, un gruppo di. ignoti». Perché ambiente - conclude Giulia Maria Crespi - significa anche nodi giganteschi e di ardua soluzione come, ad esempio, lo smaltimento delle scorie nucleari. Ancora una notazione (politica), a questa festa di battesimo: la legge in base alla quale, finalmente, si dovrebbe escludere che i beni culturali ricadano nella norma del silenzio assenso legata al condono edilizio: «So che è questione di ore, ma sono come San Tommaso, il mio plauso arriverà solo quando sarò sicura che il consiglio dei ministri avrà davvero deliberato». Ed ecco ritornare il momento del passo felice: quello tra opere d'arte e luoghi che manifestano tutta la loro forza, quando possono essere vissuti e non solo ammirati. Come, appunto, accade per le tradizionali Giornate di Primavera del Fai che, nelle scorse edizioni hanno garantito l'apertura di 2700 monumenti con oltre tre milioni di visitatori. E' un itinerario, quello del 2005, punteggiato di novità. Quattro, forse, le più significative - anche se il pulviscolo di proposte è ricco di monumenti inconsueti, luoghi curiosi, temi affascinanti -: il grattacielo Pirelli, considerato con il Duomo, uno dei simboli di Milano; la Spezieria di Santa Maria della Scala a Roma, un gioiello nascosto nel convento dei carmelitani scalzi che conserva preziosi arredi settecenteschi; la Lanterna dei Montorsoli a Messina, realizzata nel '500 per aiutare i naviganti che affrontavano l'insidioso gorgo «Calofaro»; Ca' Dario a Venezia, magnifico palazzo rinascimentale che vibra d'una leggenda oscura: tutti i suoi proprietari sarebbero morti in modo violento. Accanto ai castelli e alle dimore dove ha abitato la storia, l'iniziativa propone, però, anche itinerari completi e complessi: lungo i luoghi della salute in Emilia Romagna, ad esempio, alla ricerca delle strutture antiche e moderne legate alla storia della medicina, o all'interno dei Palazzi del Sapere che, a Brescia, sono sede dell'Università. E viaggi nella devozione, che mostrano quando la fede si fa bellezza tra luoghi di culto di Gorizia o ci riportano indietro di millenni, facendoci attraversare la Sabina Romana con l'emozione della Rieti sottorranea, delle terme di Clotilia e della grotta dei Massacri. La mappa del bello ha mille colori, sgargianti contaminazioni di forme d'arte e d'artigianato nobile o evocativo: il profumo della «Sala dei fuochi o della cottura delle anguille» a Comacchio, i suoni della casa di Secondo Casa-dei, l'inventore del liscio, a Savignano sul Rubicone, o quelli della Sala da Ballo dello stabilimento Spiaggia D'Oro a Imperia, punto d'incontro entrato nel costume d'una intera città. Un elenco lungo quanto la Penisola. È sufficiente puntare a caso il dito per far materializzare una suggestione: come la strepitosa architettura della cittadella di Alessandria giunta pressoché intatta dal 1700, o la Mole vanvitelliana di Ancona, che è stata, via via, nei secoli, batteria a difesa del porto, lazzaretto, monopolio tabacchi sino a diventare, oggi, cornice di mostre ed eventi culturali.
C'è anche il Pirellone nella 48 ore del bello
La XEE edizione della Giornata Fai di Primavera si svolgerà il 19 e 20 marzo, con l'apertura di 400 monumenti, tra cui molti solitamente chiusi ai visitatori. La presidente del Fondo per l'Ambiente italiano, Giulia Maria Crespi, ha espresso preoccupazione per l'operato del ministro dell'Ambiente, che ha nominato una commissione di 24 saggi per stilare nuove direttive sulla tutela ambientale, ma che ha già passato sei mesi senza stilare normative serie. Crespi ha anche lamentato che gli addetti non hanno conoscenze precise e sono spesso ignoti.
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