Mostre e un percorso dedicato a Leonardo, Scala sempre aperta e un «fuori Salone» di sei mesi A cinque anni dalla aggiudicazione di Expo, che Milano conquistò il 31 marzo 2008 a Parigi, e a due anni dall'apertura dei cancelli fissata al primo maggio 2015, decollano le iniziative che, tutte insieme, vogliono trasformare l'appuntamento in una calamita per il turismo nazionale. Parte il progetto acchiappa-turisti di Expo, insomma. Perché l'idea ormai condivisa fra Milano e Roma è quella di sfruttare l'esposizione per rilanciare il settore richiamando i turisti non solo per visitare i padiglioni, ma anche per riscoprire le potenzialità turistiche di Milano, della Lombardia e del Paese. Gli eventi Parliamo di Milano. «Immagino esordisce l'ad di Expo, Giuseppe Sala un fuori Salone che duri sei mesi. Una città viva, allegra internazionale capace di accogliere e divertire. Certo mette in conto ci potranno essere disagi per i cittadini, ma verranno bilanciati con le molte opportunità di lavoro e con la ricaduta positiva che l'evento avrà per Milano anche oltre il 2015». Si parte dalle mostre: il clou sarà costituito dall'evento dedicato a Leonardo da Vinci. «Come scritto nel dossier di registrazione che avevamo presentato al Bie prosegue Sala vogliamo realizzare una grandissima mostra, inserita nel percorso già ricchissimo della presenza leonardesca in città: dal Cenacolo al Codice Atlantico, dal Codice Trivulziano alla Sala delle Asse». Altro progetto è quello per la musica lirica: si parte dalla Scala, che resterà aperta tutti i giorni anche in agosto e che sta studiando una programmazione ad hoc di opere tutte italiane. Da qui verrà realizzato un Circuito Lombardo che coinvolgerà i grandi teatri delle principali città. «Come idea generale aggiunge Sala vogliamo collegarci e valorizzare quello che già esiste e funziona bene. Penso ad esempio al festival MiTo e a Bookcity, che sicuramente avranno un ruolo di prestigio nel cartellone della proposta culturale di Expo». Per stare collegati al tema di Expo, «Nutrire il Pianeta Energia per la Vita», il critico Germano Celant, curatore del Padiglione dell'Arte (Food in Art) «sta definendo un percorso artistico legato a singole opere che hanno a che fare con l'alimentazione», anticipa Sala. L'idea di fondo è che «ogni realtà nei sei mesi della esposizione dovrà dare il meglio e proporre qualche iniziativa particolare». Dai ristoratori ad esempio, ci si aspettano menu appositi per Expo; le biblioteche potrebbero proporre letture o attività ludico-educative per i più piccoli sul tema del cibo; i musei avranno aperture straordinarie e la tradizione del teatro milanese potrà essere una carta vincente su cui puntare per conquistare consenso e presentarsi ai turisti. Lo stesso, all'interno dell'area espositiva con l'Expo classica chiuderà i battenti alle 19 e a quel punto si aprirà e proseguirà fino alle 24 l'Expo by night: ogni sera resteranno aperte le cucine di ogni Paese espositore, per proporre cene internazionali. Internazionale sarà anche il grande spettacolo che per sei mesi sarà ospitato nell'Open Air Theatre, affiancato da tanti altri spettacoli a corollario: per tutti i gusti e per tutte le età. La ricettività Per Expo è attesa una media di 130 mila visitatori al giorno, con punte fino a 200 mila. Ci saranno poi circa 10 mila persone impegnate nell'evento, fra staff del Paesi, staff della società e volontari. Molti di loro visiteranno i padiglioni in giornata e poi torneranno a casa, ma molti resteranno in città a dormire per una o più notti. La società Expo sta per questo esaminando i dati della recettività alberghiera: in base ad una recente indagine della Provincia, a Milano la capacità è di 60 mila posti letto, cui se ne aggiungono quasi 30 mila nei paesi intorno alla città. «La ricettività è garantita assicura Sala e, anche se molte nuovi alberghi stanno nascendo spontaneamente, non abbiamo mai stimolato nuovi cantiere, come invece era accaduto per i Mondiali del '90». I flussi turistici? «Milano elenca Sala ha registrato nel 2012 quasi 4,5 milioni di arrivi, con una permanenza media di 2 notti. I Paesi di provenienza di turisti e uomini d'affari sono soprattutto Russia, Francia, Stati Uniti, Germania, Cina, Inghilterra e Giappone. Segnaliamo inoltre che sta crescendo il turismo brasiliano, Paese importantissimo per Expo». Tutti benvenuti.