Il caso Il presidente a Tusa per convincerlo: "È un osso duro ma insisto" IL GOVERNATORE è a caccia di nomi per occupare le poltrone rimaste libere in giunta e per trovare un dirigente generale da indicare al dipartimento tecnico, dopo lo stop alla nomina del leader antiracket Tano Grasso. Il ministro Fabrizio Barca ha bacchettato la Regione chiedendo di trovare subito un altro nome perché il dipartimento non può rimanere ancora bloccato: «Vedremo, forse lo affideremo ad interim», dice Crocetta. Subito dopo Pasqua, il governatore vuole comunque chiudere la partita della giunta, e attende una risposta definitiva dal mecenate Antonio Presti. «Certo che Presti è davvero un osso duro, ma fino a quando non mi darà una risposta io non cercherò altri nomi», dice il presidente della Regione, che vorrebbe nominarlo come successore di Antonino Zichichi ai Beni culturali. Crocetta e Presti trascorreranno la Pasqua insieme a Tusa. E l'ex sindaco di Gela proverà a vincere tutte le resistenze del creatore dell'"Atelier sul mare". Presti chiede garanzie sul piano amministrativo e non vuole trovarsi a firmare decreti senza la certezza della massima trasparenza. Non avendo una squadra, ha chiesto quindi al governatore di trovare persone di massima fiducia da mettere al suo fianco. «Chi ha tirato in ballo la nostra amicizia lo fa in malafede, il nome di Presti è conosciuto in tutta Italia e capisco la sua ritrosia per un compito che sarà comunque molto gravoso», dice Crocetta, che non ha altri nomi sul suo taccuino e assicura che «non li cercherà fino a quando non avrà una risposta definitiva da Presti». Sul versante Turismo, dopo la cacciata di Franco Battiato, è già pronto il decreto di nomina dell'archeologa siracusana Mariarita Sgarlata, che potrebbe essere dirottata ai Beni culturali nel caso di un rifiuto da parte di Presti. Lei stessa non ha fatto mistero di preferire l'incarico ai Beni culturali. Al momento, comunque, rimane al Turismo e manca solo la firma del governatore al decreto di nomina. Tra gli addetti del settore, però, si fanno sentire i primi mugugni. «Leggere di alcuni nomi che, per quanto rispettabili, davvero hanno poco a che vedere con il profilo di chi in questo momento dovrebbe guidare l'assessorato al Turismo ci fa tremare e ci fa temere per quello che rischia di tramutarsi nell'ennesimo flop ai vertici di questo assessorato», dice Christian Del Bono, presidente di Federalberghi isole minori. Probabilmente deluso, visto che tra i nomi che erano circolati a Palazzo d'Orleans come possibili successori di Battiato e Zichichi c'era anche quello del presidente di Federalberghi, Nico Torrisi. La Sgarlata ha invece incassato il «plauso» dell'Associazione nazionale archeologi: «Confidiamo nel suo lavoro, saprà dare una svolta alle politiche dei Beni culturali», dice il presidente, Salvo Barrano. Peccato però che la Sgarlata al momento sia stata indicata per il Turismo. a. fras.
SICILIA - Beni culturali, cercasi assessore Presti chiede garanzie sullo staff
Il governatore della Sicilia, Crocetta, sta cercando di convincere il mecenate Antonio Presti a prendere il ruolo di dirigente generale del dipartimento tecnico della Regione. Presti è un "osso duro" e ha richiesto garanzie sulla trasparenza amministrativa prima di accettare. Crocetta ha promesso di non cercare altri nomi se Presti accetta, ma non ha altri candidati in mente. Il governatore ha anche chiesto a Presti di incontrarlo a Tusa per discutere ulteriormente.
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