I monumenti del nostro Paese avranno l'indicazione dello stato di conservazione di VALENTINA INSINNA ANCHE il Colosseo avrà il «bollino blu»: con esso tutto il Centro Storico di Roma, gli altri 38 siti italiani Patrimonio Mondiale dell'Umanità Unesco e tutti i monumenti, purché aperti al pubblico. Se per valutare ristoranti e alberghi siamo abituati a stelle, cappelli e forchette, d'ora in poi per scegliere se visitare o meno un monumento saremo guidati da un simbolo. È un "bersaglio" colorato che indica il livello raggiunto (verificato ogni tre anni) dal monumento stesso in quattro settori: qualità di accoglienza e servizi offerti, stato di mantenimento, conservazione e restauro, grado di informazione trasmessa al visitatore attraverso guide e depliants, percezione del suo valore culturale da parte del pubblico. Tutti criteri scientificamente accettati che prendono il nome di Herity (dalle due parole inglesi Heritage e Quality: Organizzazione Non Governativa con sede a Roma, nata nel 2002) un sistema di "Certificazione Intemazionale di Qualità" della Gestione del Patrimonio Culturale. Questo tipo di valutazione ha fatto ingresso nei Beni Culturali con l'Italia paese - pilota: la certificazione infatti è stata adottata da una trentina di ecomusei della provincia di Torino. «A breve proseguiremo con il Centro Storico di Roma con un itinerario che comprenderà il Vaticano, Ca-stel Sant'Angelo, Chiesa Nuova, Pantheon fino al Quirinale - ha illustrato Maurizio Quagliuolo, coordinatore generale Herity durante la presentazione avvenuta ieri a Palazzo Venezia - sono previsti i Sacri Monti di Piemonte e Lombardia, la Costiera Amalfitana e Napoli». La curiosità é che la certificazione è seguita da specialisti severi, ma parte di essa è lasciata a noi visitatori di musei, parchi, chiese, castelli e palazzi storici, che compilando una scheda avremo un peso enorme sulla valutazione dei servizi. Insomma potremo incidere con la nostra responsabilità sulla tutela di un bene culturale. E proprio di responsabilità ha parlato la Senatrice Tullia Carrettoni, Presidente Herity Italia (da poco nominata Cavaliere dal Presidente Ciampi): «Con Herity è nato un nuovo rapporto tra cittadini e Patrimonio, un salto di qualità che riguarda tutti, grazie ad una responsabiltià condivisa, un approccio da cittadini del mondo per difendere la propria cultura ma anche quella del resto del pianeta». Fino ad oggi siamo andati a visitare un monumento senza particolari indicazioni sul suo stato di conservazione perché, come ha osservato il professor Claudio Strinati, sovrintendente speciale al Polo Museale di Roma «è mancata l'informazione in genere e anche la verifica continua: obiettivo peculiare di Herity è invece quello di verificare e informare di continuo». E infatti troveremo il simbolo del bersaglio ali' ingresso dei monumenti e fra qualche tempo anche sulle guide turisti-che. I siti Patrimonio Mondiale dell1 Umanità nel mondo sono 788: «Essi sono efficaci portavoce della riscoperta della nostra identità - ha ricordato il Cardinale Francesco Marchisano, Presidente di Herity Internazionale - quindi bisogna educare e sensibilizzare alla loro tutela perché sono una risorsa di pace e fratellanza per tutta l'umanità».
Anche per il Pantheon pronto il bollino blu
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha adottato un nuovo sistema di valutazione per i monumenti italiani, basato sullo stato di conservazione e sulla qualità dei servizi offerti. Il sistema, chiamato "Herity", è stato creato dall'Organizzazione Non Governativa Herity e prevede la valutazione di quattro settori: accoglienza e servizi, stato di mantenimento, conservazione e restauro, e percezione del valore culturale. I monumenti che raggiungono un certo livello di qualità riceveranno un simbolo colorato, simile a un bersaglio, che indica il loro stato di conservazione. Il sistema è stato adottato anche da una trentina di ecomusei della provincia di Torino.
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