L'arte da tutelare: danneggiamento sotto la Loggia dei Lanzi. Natali (Uffizi): «Di notte va chiusa» Staccato di netto l'indice della mano sinistra di una statua collocata nel cuore della storia di Firenze, sotto la Loggia dei Lanzi in piazza della Signoria, "dirimpettaia" di Palazzo Vecchio. E Antonio Natali, direttore della attigua Galleria degli Uffizi, chiede che la Loggia venga transennata e sottoposta ad un regime di accessi controllati, fino ad arrivare ad una chiusura notturna della Loggia. A causare il danneggiamento al "Ratto di Polissena", che rappresenta Pirro mentre rapisce la giovane, dopo averne ucciso il fratello Polidoro che cercava di fifenderla e in procinto di abbattere la spada sulla madre Ecuba, è stata una trentenne tedesca di origini polacche, che è stata avvistata da un vigilante mercoledì sera verso le 23.20. La turista, segnalata alla polizia municipale, è stata denunciata. Il gruppo scultoreo, unico esempio di arte moderna in mezzo a capolavori antichi e di epoca rinascimentale, è una scultura ottocentesca realizzata da Pio Fedi ed è considerata il suo capolavoro. Ieri mattina, in ogni caso, il dito staccato a Polidoro era già tornato al suo posto: ad effettuare l'«operazione» in tempi da record è stato Alberto Casciani, lo stesso restauratore intervenuto sul "Ratto" cinque mesi fa, quando la mano sinistra della statua era stata danneggiata in modo analogo. Tutte le dita dell'arto, come ha spiegato la sovrintendenza al Polo museale fiorentino, sono prodotto di integrazioni, rese necessarie da ripetute asportazioni e atti vandalici dei quali l'opera di Pio Fedi, (scolpita tra il 1855 e il 1865), è stata vittima nel corso dei decenni. Prima dello scorso ottobre, infatti, il Ratto di Polissena era stato mutilato il 28 giugno 1971, durante una partita di calcio in costume, quando gli furono rotte le dita delle mani e dei piedi; nuovo danneggiamento il 5 settembre 1975; il terzo, sempre durante il calcio storico (ci furono scaramucce fra le tifoserie e si verificò un danneggiamento simile a quello di mercoledì sera) il 29 giugno 1977, e poi, ancora una volta il 12 luglio del 1982, nel corso dei festeggiamenti per la vittoria ai mondiali di calcio della squadra azzurra. In quell'o ccasionefurono spezzate anche le zampe di due cavalli della Fontana del Nettuno, sempre in piazza della Signoria. Un altro danneggiamento al "Ratto" risale infine a quattro anni fa. «Occorre transennare la Loggia, sottoporla ad accessi controllati, e non liberi, come avviene adesso; magari anche chiuderla nelle ore notturne»: Antonio Natali, direttore degli Uffizi, ha poi aggiunto che «bisogna trovare dei sistemi di protezione perchè questi fatti sotto la Loggia dei Lanzi non possano ripetersi più». A far eco al direttore della Galleria, il presidente del Consiglio comunale di Firenze, Eugenio Giani: «Serve più vigilanza - ha detto - e uno sforzo da parte di tutte le istituzioni affinchè svolgano opera di sensibilizzazione sulla tutela dei monumenti». La Loggia dei Lanzi, fra l'altro, è stata di recente dotata di una nuova e suggestiva illuminazione notturna grazie a Stefano Ricci, maison fiorentina di moda maschile di lusso
FIRENZE Turista stacca un dito a Polidoro
La statua "Ratto di Polissena" sotto la Loggia dei Lanzi a Firenze è stata nuovamente danneggiata. La trentenne tedesca di origini polacche è stata avvistata da un vigilante mercoledì sera e denunciata. La statua, scolpita da Pio Fedi tra il 1855 e il 1865, è stata danneggiata per la quarta volta in 40 anni. I precedenti danneggiamenti risalgono al 1971, 1975, 1977 e 1982. La sovrintendenza al Polo museale fiorentino ha spiegato che tutte le dita dell'arto sono state prodotte di integrazioni a causa di ripetuti atti vandalici.
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