Forte Marghera, la riqualificazione si avvicina. Ieri la giunta ha approvato il piano di recupero urbanistico con la divisione delle aree e la definizione su come sistemare i 79 immobili e le aree verdi. «Ora il Forte viene pensato come un grande parco dotato di funzioni urbane», spiega l'assessore all'Urbanistica Ezio Micelli. L'idea del Comune, che con la delibera di ieri stabilisce di essere a capo della cabina di regia della riqualificazione, è di realizzare uno spazio ricreativo con luoghi dove poter stare. Inoltre, negli immobili si possono insediare associazioni e gruppi organizzati. «Alcune strutture andranno all'Accademia delle Belle arti aggiunge l'assessore con fondi ministeriali è possibile recuperare aree a laboratori e didattica». A Forte Marghera potrebbe arrivare anche un hotel o un ostello ma solo in una zona più esterna. «Fatta salva quest'area, non è prevista alcuna nuova edificazione spiega Micelli ma il recupero dell'esistente». L'idea è anche di unire il campo trincerato a via Torino attraverso un'area di proprietà comunale, data all'università che non ne ha più bisogno. Ora che il piano è stato approvato, si procederà con la predisposizione del bando o dei bandi per l'assegnazione e il restauro delle aree. Gli uffici stanno se predisporre un'unica gara contenente tutte gli aree che possono essere date in gestione anche a soggetti diversi o più bandi, uno per zona o immobile. È probabile però che si parta con una manifestazione di interesse pubblico e che quindi si proceda con la gara d'appalto vera e propria.