di NICOLO ROCCHI NON CI sono dubbi: è lui il «re» dei monumenti italiani. A conferirgli il primato un sondaggio condotto dall'Istituto Barometro su richiesta del Comitato Celebrazioni Terzo Millènnio. Tra il 25 febbraio e il 3 marzo sono stati intervistati poco più di mille italiani tra i 18 e i 55 anni, campione rappresentativo dello studio. I risultati della ricerca sottolineano uno spirito patriottico della Nazione nient'affatto sopito e verranno presentati ufficialmente il 16 marzo a Roma in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. L'anfiteatro Flaviano è stato indicato come il monumento più rappresentativo del nostro Paese dal 37 degli intervistati, senza differenze rilevanti tra sesso, fa-scie di età e area geografica: è il più amato dagli italiani. L'Altare della Patria, infatti, si posiziona al secondo posto con un bel distacco, a sceglierlo il 26 dei sentiti, mentre solo il 10 ha fatto il nome del Duomo di Milano e il 3 quello della Mole Antonelliana. «Insomma - dichiara Luigi Ricci curatore del sondaggio - si opti per il classico con l'anfiteatro romano o per il moderno con il Vittoriano, Roma conserva saldamente il suo ruolo di Capitale d'Italia e dunque simbolo dell'identità nazionale». Un'identità forte, confortata anche dagli altri dati. Alla domanda: «secondo lei, avrebbe dovuto unirsi l'Italia?», i «sì» sono quasi un coro unanime (84), da cui si discosta solo un 9, composto soprattutto da uomini sopra i 55 anni residenti nel Nord-est, zoccolo duro del secessionismo italiano. Simile la situazione davanti al quesito di cambiare l'inno nazionale. L'opera di Mameli è intoccabile per l'86 del campione, di parere opposto un 12, anche in questo caso di stampo settentrionale. Mentre se si si tratta di identificare un fautore dell'unificazione, trionfa l'eroe dei Due Mondi. La figura carismatica di Garibaldi raggiunge il 49 delle preferenze, staccando Mazzini e Cavour, rispettivamente al 19 e al 15 per cento. Sfatato quindi il luogo comune dell'italiano poco patriottico anzi siamo felici della nostra Unità, orgogliosi dei padri del Rinascimento e dei simboli della nostra Nazione. E proprio il neo-eletto monumento nostrano per eccellenza sarà protagonista sabato 12 marzo di una manifestazione in favore della libertà del popolo tibetano. Una fiaccolata, che alle 17.30, alla fine di un incontro a Palazzo Valentini sul tema, da piazza San Marco arriverà proprio al Colosseo. Un Colosseo tutto illuminato da quelle luci accese ogni volta che nel mondo viene risparmiata una vita.
Colosseo il più amato dagli italiani
Un sondaggio condotto dall'Istituto Barometro ha chiesto a 1.000 italiani tra i 18 e i 55 anni di scegliere il monumento più rappresentativo dell'Italia. L'anfiteatro Flaviano è stato indicato come il monumento più rappresentativo dal 37% degli intervistati, seguito dall'Altare della Patria con il 26%. Il Duomo di Milano e la Mole Antonelliana hanno ricevuto meno voti. Il sondaggio ha anche chiesto se l'Italia avrebbe dovuto unirsi, e la risposta è stata quasi unanime a favore (84%). La figura di Garibaldi è stata identificata come il fautore dell'unificazione più popolare. Il sondaggio è stato condotto per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia.
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