Trovare un accordo a livello regionale per proporre una sola, ma forte candidatura per diventare Capitale europea della cultura nel 2019, è l'obiettivo a cui alcuni Comuni stanno lavorando nonostante le richieste già presentate da Brindisi, Bari e Lecce. Al sindaco di Bari Michele Emiliano, che in occasione dell'incontro avvenuto mercoledì scorso con i rappresentanti degli altri enti locali aveva espresso la volontà di fare un passo indietro ma solo in favore di Taranto, ha risposto ieri anche il collega brindisino Mimmo Consales. «Stiamo valutando se Brindisi ha le competenze e gli strumenti per poter aspirare ad essere Capitale europea della cultura - ha detto Consales - ma devo anche ammettere che, dal giorno in cui la precedente amministrazione ha ufficializzato la candidatura, ben poco è stato fatto». Pur evitando la polemica, il sindaco di Brindisi è tornato a valutare le ragioni che nel 2009 portarono l'allora primo cittadino Domenico Mennitti a comunicare alla città questa volontà. Era il 2 gennaio 2009 e, in occasione del concerto di Capodanno, organizzato nel Nuovo Teatro Verdi, Brindisi ufficializzò la sua candidatura che fu legittimata anche con una delibera di giunta approvata un mese dopo quell'annuncio. A seguire, anche Bari e Lecce presentarono la loro proposta. Da gennaio 2013, così come prevede l'iter, il governo italiano ha avviato le procedure di valutazione per definire criteri e modalità di scelta per l'Italia. Ad una commissione composta da un membro italiano e sette delegati dell'Unione europea spetterà poi la scelta definitiva che dovrebbe arrivare nel 2015. Alle forti candidature di Matera e L'Aquila, e a quelle fin troppo scontate di Venezia e Firenze, la Puglia proverà a rispondere con una sola città che, per Emiliano, dovrebbe essere Taranto. Nell'incontro di mercoledì, però, non era presente alcun rappresentante della città ionica: Taranto, infatti, non ha mai manifestato né la volontà di candidarsi né quella di supportare altre città. Quando, martedì scorso, Emiliano ha ufficializzato le sue intenzioni politiche per l'ultimo anno di mandato, è tornato a parlare anche della candidatura di Bari, auspicando che la Puglia si presenti con una città che abbia il supporto di tutti. E ha anche aggiunto che Bari farebbe un passo indietro per avere come capofila Taranto. Non dimenticando che Brindisi è stata la prima città pugliese a candidarsi e che, in questi anni, ha utilizzato la sede di Palazzo Nervegna per numerose mostre (compresa quella delle opere di Dario Fo) e impegnato molti fondi per riqualificare contenitori culturali come la Casa del turista e i Bastioni, Consales è pronto a discutere della scelta. Più difficile, forse, sarà convincere Lecce ad una concertazione. «Sono consapevole - ha concluso il sindaco di Brindisi - che nell'ultimo anno di nostra gestione e in quello che ha visto protagonista il commissario prefettizio Bruno Pezzuto, abbiamo avuto altro a cui pensare. Sono disponibile a valutare un'unica candidatura pugliese e ad appoggiarla, proprio come ha proposto Emiliano». Eppure, nel gennaio 2010, Brindisi e Bari sembrarono lontanissime: all'annuncio di Mennitti, poi parzialmente ridimensionato, che Brindisi avesse superato una prima graduatoria da cui restava esclusa Bari, Emiliano rispose con una serie di verifiche, effettuate addirittura da una delegazione sia a Bruxelles sia presso il ministero dei Beni culturali, che smentivano Mennitti. I tempi, anche politicamente (in considerazione del fatto che Emiliano e Consales sono del Pd, a differenza del «temuto» sindaco di Lecce Paolo Perrone e dello stesso Mennitti, entrambi del Pdl), ormai sembrano maturi per un accordo.
Capitale Europea della Cultura. Una sola candidatura pugliese? Si può fare
Il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, ha espresso la volontà di discutere con i rappresentanti degli altri Comuni della Puglia per trovare un accordo per proporre una sola candidatura per diventare Capitale europea della cultura nel 2019. Consales ha affermato che Brindisi ha le competenze e gli strumenti per aspirare ad essere Capitale europea della cultura, ma ha anche ammesso che ben poco è stato fatto dalla precedente amministrazione. Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, ha espresso la volontà di fare un passo indietro per favore di Taranto, ma Consales ha detto che è pronto a discutere della scelta e a valutare un'unica candidatura pugliese.
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