Il Museo storico di Lecce sarà presto completato La Regione mette 800 mila euro Il Museo storico della città di Lecce, il Must, inaugurato il 20 aprile dello scorso anno, sarà finalmente completato. Il progetto presentato dall'amministrazione comunale, infatti, si è piazzato al secondo posto (su 35 domande) della graduatoria provvisoria stilata dalla Regione Puglia. Con gli 860mila euro a disposizione - 60mila dei quali da fondi comunali -, si potrà allestire la parte dedicata alla storia della città e completare alcuni impianti interni. Il progetto per il Must ha partecipato al bando pubblico di finanziamento per la Riqualificazione e valorizzazione del sistema museale voluto dall'assessora regionale Angela Barbanente. Tre le graduatorie stilate dalla Regione, tra le quali una per le Istituzioni museali in corso di attivazione dove il Comune di Lecce ha ottenuto il secondo posto in graduatoria, con 94 punti, secondo solo al Comune di Cerignola. Per la commissione regionale che lo ha preso in esame, «il progetto presenta un elevato grado di compiutezza dell'intervento rispetto alla riqualificazione e valorizzazione dell'istituto museo, sia in conferimento ai lavori da effettuare, sia rispetto alla visione complessiva dell'istituzione museale». Il progetto prevede il completamento di tutti gli impianti tecnologici e la realizzazione di un sistema per l'oscuramento delle finestre (per un importo di quasi 236mila euro), l'allestimento delle sale espositive, il restauro di alcune opere e gli arredi degli uffici amministrativi (442mila euro), il piano di gestione economico-finanziaria del museo per i prossimi dieci anni. Nel Must saranno custoditi documenti, reperti e materiale video e fotografico sulla storia della città, dal periodo messapico alle epoche più recenti. Il Must è, nelle intenzioni dell'amministrazione comunale, la struttura attorno alla quale ruoterà tutta la programmazione dedicata alla candidatura della città a Capitale europea della cultura 2019. Per il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, che ieri ha annunciato l'arrivo del finanziamento insieme all'assessore comunale al Turismo, Luigi Coclite, e al direttore del Must, Nicola Elia, l'amministrazione sta puntando sul museo per la promozione culturale di arte contemporanea. «Proprio il Must - dice - sarà il centro per la programmazione culturale che ha nella candidatura a Lecce Capitale europea della cultura 2019 l'obiettivo di medio termine. Ma c'è tutta una pianificazione strategica che va oltre il 2019, una sorta di piano regolatore delle attività culturali. Oggi abbiamo una chance in più per quello che, anche attraverso il Must, riusciremo a offrire ai salentini e ai turisti». «Il nostro obiettivo - aggiunge Coclite - è quello di organizzare iniziative all'interno del Must 365 giorni all'anno puntando sempre ad aumentare il livello dell'offerta sul piano qualitativo». Per il direttore Elia, infine, «grazie a questo finanziamento possiamo ben dire di essere ancora più in linea con le ambizioni e le strategie dell'amministrazione comunale dal punto di vista culturale». Il Must è ospitato nell'ex convento di Santa Chiara, un edificio del XV secolo annesso all'omonima chiesa, e si affaccia su una stradina del centro storico, via Degli Ammirati, che sbuca alle spalle del Duomo. Grazie ai fondi del Pis 11, l'amministrazione ha ottenuto 5,7 milioni di euro per il progetto di restauro e recupero dell'edificio, che era rimasto abbandonato per oltre vent'anni. I lavori sono andati avanti da ottobre del 2007 alla metà del 2011 e sono stati realizzati da un'ati composta dalla ditta Capriello Vincenzo Srl, Lucio Morsica e Giuseppe Ardissone. È stato inaugurato con una mostra della fotografa statunitense Jenny Okun, che ha poi donato le opere al museo.