NAPOLI «Città della Scienza va ricostruita subito, ma in una cornice normativa compatibile. Non possiamo permetterci che parta il cantiere e poi scatti un sequestro». Ieri il sindaco de Magistris, durante il consiglio monotematico su Bagnoli, ha toccato la questione della nuova ubicazione della struttura incendiata dolosamente. Quella che, a norma della variante al piano della zona occidentale, sulla costa non potrebbe stare. I capannoni erano rimasti lì, infatti, solo in virtù di un accordo di programma di 15 anni fa che ne prevedeva la permanenza fino all'ammortamento degli investimenti. Il sindaco e la sua giunta parrebbero propendere per la delocalizzazione, dunque. Dove, è questione spinosa. Tra le ipotesi, l'ex acciaieria, un pò più lontana dal mare rispetto ai capannoni incendiati. Altro tema caldo: la rimozione della colmata e la bonifica dei fondali. «Il Comune di Napoli», ha detto Magistris, «intende chiedere al Governo la costituzione di un tavolo per fare luce sulle risorse necessarie e sui tempi». Si riparte, insomma, dall'eterna questione irrisolta: il recupero della spiaggia, che dovrà essere destinata ad uso pubblico e gratuito, e del mare. «Sono le priorità», ha detto il sindaco. Ha aggiunto: «Fare il bagno a Bagnoli non è un sogno, ma un obiettivo ed è gravissimo che il governo Monti abbia tagliato i fondi per bonificare i fondali e rimuovere la colmata. Al nuovo esecutivo chiederemo una svolta». Analogamente, ha proseguito, l'amministrazione comunale solleciterà la Regione ad un cambio di passo: «Il presidente Caldoro, in una recente intervista, ha detto che si sfila su Bagnoli. Ebbene, la Regione non può sfilarsi». Quanto all'ipotesi porto, ha sottolineato il primo cittadino: «C'è già una struttura a Nisida ed è inaccettabile che non sia gestita in una cornice pubblica, ma in tutt'altra maniera». Il consigliere Franco Moxedano(Idv) ha chiesto un aggiornamento della seduta. La proposta è passata. Contrari Carmine Attanasio(Verdi) ed Andrea Santoro(Fli).
Napoli, Città della Scienza. Ma il sindaco frena: così rischiamo un sequestro
Il sindaco di Napoli, de Magistris, ha espresso la necessità di ricostruire la Città della Scienza subito, ma in una cornice normativa compatibile. Ha menzionato che i capannoni incendiati non potrebbero stare sulla costa a causa di un accordo di 15 anni fa. La delocalizzazione è stata proposta, ma non è stata specificata la destinazione. Il Comune di Napoli intende chiedere al Governo la costituzione di un tavolo per discutere le risorse necessarie e i tempi. Il recupero della spiaggia e del mare sono priorità, ha detto il sindaco. La Regione è stata sollecitata a cambiare passo, mentre il porto è stato menzionato come possibile destinazione.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo