Non è solo Santa Giulia o Capitolium. E Brescia lo sa. Ecco perché il Comune sta lavorando per completare una proposta culturale alla scoperta delle sue chicche. A partire da palazzo Loggia. Il «museo diffuso» della città inizia a prendere forma. Non solo Santa Giulia, che resta il perno della proposta culturale bresciana; ma un percorso lungo i tesori sconosciuti dei palazzi comunali, dalla Pallata al Mercato dei Grani. Se l'ex monastero di via Musei e l'area del Capitolium sono il fiore all'occhiello della città, con tanto di riconoscimento Unesco, nel disegno dell'amministrazione annuncia l'assessore ai Lavori Pubblici Mario Labolani c'è l'idea di arricchire l'offerta con piccole ma preziose chicche. Capolavori rimasti nascosti per lungo tempo che ora stanno per tornare alla luce. Il progetto parte proprio dal palazzo comunale. «Deve diventare sempre più la casa dei bresciani spiega Labolani È un palazzo su cui abbiamo investito molto, proprio perché possa essere fruibile da cittadini e turisti». Il 6 e il 7 aprile il cupolone della Loggia sarà dunque aperto al pubblico, in modo che tutti possano ammirare la grande carena rovesciata che ricopre il palazzo comunale. Il nuovo impalcato servirà come base d'appoggio per il restauro delle centine di legno che sostengono la cupola, ma potrà diventare anche un grande spazio museale, magari proprio sulla storia della Loggia. Poco più sotto c'è invece un piccolo gioiello, la sala dei Giureconsulti, chiamata anche «dei Giudici della Serenissima». Erano diventate tre stanzette, divise da pareti in cartongesso, usate come sala stampa. Ma dietro armadi e scrivanie c'erano intonaci con affreschi, alcuni di particolare pregio, e i segni degli scranni dei giudici, che qui si sono riuniti fino al 1797: tesori il cui restauro, iniziato lo scorso settembre, è ormai agli sgoccioli. La sala tornerà nella sua configurazione originaria e l'inaugurazione è prevista per il 5 aprile. Ci vorrà ancora qualche settimana, invece, per la Sala dei Cavalieri di palazzo Broletto, nell'ala Sud, di proprietà comunale, sopra l'anagrafe. Dopo il recupero strutturale, lo scorso ottobre è partito il restauro del prezioso ciclo pittorico, che risale alla seconda metà del Duecento, e la fine lavori è fissata al 19 maggio. Un affresco record, il più lungo non religioso d'Italia, ben 52 metri: racconta la sconfitta dei ghibellini di Brescia, incatenati l'uno all'altro in una «sfilata disonorevole». Il dipinto decorava il grande salone al primo piano del Broletto, costruito a partire dal 1223; poi l'assetto del palazzo è mutato e i dipinti sono finiti in quello che è diventato il sottotetto (per accedervi bisogna salire una stretta scala elicoidale). Riscoperta a inizio '900, ora la «sfilata dei cavalieri» potrà tornare a farsi ammirare in tutto il suo splendore. Ma dopo aver investito nel loro recupero, la Loggia sta lavorando perché questi spazi siano fruibili dal pubblico. Lo scorso 11 marzo la giunta comunale ha approvato un accordo tra Loggia e Fai: il Fondo per l'Ambiente ha infatti messo a disposizione i suoi operatori per alcune visite guidate alla sala dei Giureconsulti e a quella dei Cavalieri: in tutto 30 percorsi per il pubblico (il sabato mattina) e 15 per le scuole (il giovedì mattina), più alcune aperture su richiesta. Certo, ammette Labolani, per dare definitivamente corpo al «museo diffuso» mancano almeno due tasselli: la Pallata, ma soprattutto la Pinacoteca. Ma bisognerà aspettare la prossima amministrazione.
Brescia. La città ritrova i capolavori
Il Comune di Brescia sta lavorando per completare una proposta culturale per il museo diffuso della città. Il palazzo Loggia sarà il fiore all'occhiello della proposta, con la cupola aperta al pubblico per il 6 e 7 aprile. Il restauro delle centine di legno che sostengono la cupola e la sala dei Giureconsulti, con affreschi e segni degli scranni dei giudici, sarà completato entro il 5 aprile. La Sala dei Cavalieri di palazzo Broletto, con un affresco del Duecento, sarà pronta per il 19 maggio. Il progetto prevede anche visite guidate al museo diffuso, con 30 percorsi per il pubblico e 15 per le scuole.
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