Pro Boeri 38 firme Pisapia: scelta coerente Da Maurizio Cattelan a Marina Abramovic, da Zaha Hadid a Jean Nouvel, da direttori di musei come Hans U. Obrist, Chris Dercon, Okwui Enwezor fino a Ronan Erwan Bouroullec e Ross Lovegrove: il mondo della cultura internazionale si schiera al fianco di Stefano Boeri e scrive una lettera a Giuliano Pisapia per chiedergli «di mettere da parte le differenze personali e, per il bene della città, riconsiderare la sua decisione» di «licenziare» l'architetto da assessore alla Cultura. Un atto «immotivato» e «inspiegabile» che «priva Milano di uno dei suoi punti di forza». Trentotto firme per sottolineare l'impegno di Boeri «Milano aveva finalmente cominciato a riaffermarsi nella scena internazionale come epicentro della cultura, dell'arte, del design e della moda» e chiedere un dietrofront. Ma la risposta del sindaco è secca: «Rispetto le opinioni di tutti, ma non posso che ribadire che ogni mia decisione, inclusa quella relativa all'assessorato alla Cultura, è stata presa nell'esclusivo interesse della città». Pisapia conclude: «Saranno i cittadini a giudicare il mio operato e le mie scelte che riguardano il futuro di Milano. Posso solo aggiungere che tutte le analisi e i sondaggi pubblicati in questi mesi, sia a livello nazionale che internazionale, confermano che il consenso del sindaco di Milano è in continua crescita. Per quanto riguarda le politiche culturali posso assicurare che sono state, e saranno sempre, al centro dell'azione di questa amministrazione. Sono certo che in futuro ci saranno ulteriori passi in avanti nell'offerta culturale che Milano propone, anche in vista di Expo».
Milano. Cultura, appello per Boeri
Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha licenziato Stefano Boeri, l'architetto e assessore alla Cultura, senza motivi esplicitati. Il mondo della cultura internazionale ha scritto una lettera a Pisapia chiedendogli di riconsiderare la sua decisione. Trentotto firme, tra cui nomi come Maurizio Cattelan, Marina Abramovic e Zaha Hadid, sostengono Boeri e chiedono di mettere da parte le differenze personali per il bene della città. Pisapia ha risposto che ogni sua decisione è stata presa nell'esclusivo interesse della città e che i cittadini giudicheranno il suo operato. Ha anche affermato che le politiche culturali saranno sempre al centro dell'azione dell'amministrazione.
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