«Il ministero dei beni culturali aveva dato 350mila euro alla soprintendenza di Enna per la sistemazione del museo ma poi se liè ripresi quando già la gara era stata aggiudicata, e noi come Comune possiamo fare ben poco per spingere verso l'apertura». Come i suoi compaesani, il sindaco di Piazza Armerina Carmelo Nigrelli non vede l'ora che Palazzo Trigona apra: «Abbiamo pure pedonalizzato piazza Duomo e vi abbiamo trasferito la mostra di reperti della Villa del Casale che dal 2007 era nel municipio, pur di agevolare la fruizione di Palazzo Trigona. Ci avevano promesso che a Pasqua almeno quella collezione sarebbe stata visitabile...». Nigrelli sa che la Villa del Casale è uno dei siti archeologici più visitati d'Italia ma di questo flusso di turisti l'economia della sua città gode poco: «Gli incassi della Villa servono a pagare gli stipendi; a noi per legge ne spetta il 30, soldi che vorremmo utilizzare per dare servizi ai turisti e invece li usiamo per cose che non sarebbero di nostra competenza: pulizia del sito e rimozione delle erbacce, attività che dovrebbe fare la Regione». L'anno scorso sono arrivati così 325 mila euro, una goccia. «Poi c'è il capitolo del personale - punta il dito Nigrelli - a fronte di quei pochi custodi che ci sono nella Villa del Casale mi risulta che nel museo archeologico di Centuripe, che l'anno scorso ha avuto 4500 visitatori, ci siano 40 dipendenti».