Piazzavano quadri falsi nelle gallerie d'arte e nascondevano reperti e dipinti dell'800 e rubati 40 anni fa. Il piccolo tesoro sequestrato dai carabinieri della Tutela del patrimonio culturale vale oltre 600.000 euro, quattro romani sono stati denunciati, ognuno a seconda delle proprie responsabilità, per ricettazione e contraffazione di opere d'arte. L'indagine è scattata alcuni mesi fa, nell'ambito di un'operazione di controllo nelle gallerie d'arte della città. Un'ispezione che aveva preso la piega della normale routine, ma in una galleria del centro storico gli investigatori della sezione Falsificazione ed Arte contemporanea del Reparto Operativo si sono insospettiti dell'autenticità di un quadro di Alighiero Boetti. Gli esami degli esperti hanno confermato i primi sospetti, gli investigatori sono risaliti all'uomo che aveva portato il quadro in esposizione, coordinati dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo, i carabinieri guidati dal maggiore Antonio Coppola hanno controllato i tabulati telefonici del cellulare del sospettato riuscendo ad arrivare ad una rosa di nomi di personaggi legati al mondo della ricettazione e falsificazione di opere d'arte. Pedinamenti e intercettazioni, hanno convinto gli inquirenti che l'uomo che aveva fornito alla galleria d'arte il quadro di Boetti era in combutta con altri tre ricettatori. Probabilmente erano arrivati a scoprire l'intera banda. Dopo mesi di indagini il quadro investigativo era stato completato. Due giorni fa i carabinieri hanno fatto irruzione negli appartamenti dei ricettatori trovando 8 quadri falsificati di Boetti, Mario Schifano e Franco Angeli. I dipinti degli artisti contemporanei avevano tutti la certificazione che erano autentici e, secondo gli inquirenti, «le riproduzioni erano opera di veri professionisti». Nell'appartamento di un ricettatore i carabinieri hanno scoperto 9 dipinti considerati «di notevole interesse storico e artistico», che risalgono al XVII secolo, un capitello di epoca romana in marmo di pregevole fattura risalente al II, III secolo. Gli inquirenti hanno scoperto che i dipinti antichi erano stati rubati il14 settembre del 1974, dal negozio di un antiquario del centro storico. I carabinieri hanno rintracciato gli eredi dell'antiquario, che dopo 40 anni nemmeno si ricordavano più di questo furto e sono rientrati in possesso dei dipinti. L'indagine prosegue, ci sono ancora dei punti da chiarire. I carabinieri stanno cercando di scoprire da dove provengono il capitello e l'acquasantiera. Non si esclude che il capitello sia stato trafugato durante uno scavo clandestino. Un altro aspetto da approfondire è quello dei certificati sull'autenticità dei quadri di Alighiero Boetti, Mario Schifano e Franco Angeli. Chi ha giurato che le opere degli artisti non erano falsi dovrà ora essere ascoltato dagli inquirenti.