La novità Armi, lame, scatole laccate e abiti della collezione giapponese: la prima mostra dell'era Colle UN NUOVO soprintendente, Enrico Colle. Una nuova mostra, dedicata ai fasti dell'antico Giappone. E, più in generale, il progetto di una nuova vita per lo Stibbert, forse il più affascinante, il più misterioso e il più dimenticato tra i musei fiorentini con le sue straordinarie collezioni di armi e oggetti d'arte e i suoi 20-25 mila visitatori all'anno, per lo più stranieri. Curata da Francesco Civita, responsabile della sezione orientale del museo, "Samurai!", che inaugura oggi grazie ai contributi dell'Ente Cassa di Risparmio, del Museo Ferragamo e dei Marchesi de' Frescobaldi (fino al 3 novembre, lun.-merc. ore 10-14, ven.-dom. 10-18; ingresso 8 euro), ripropone in un nuovo, suggestivo allestimento al primo piano dell'edificio settanta capolavori dalla collezione giapponese di Frederick Stibbert, una delle più importanti in Occidente, tra armature, elmi, lame, paraventi e scatole laccate dalla metà del Seicento agli inizi dell'Ottocento. Un'esposizione, ha detto Sergio Givone, assessore alla cultura di Palazzo Vecchio e presidente della Fondazione Stibbert, che «suscita curiosità e fascinazione per il terribile», e che si presenta come il primo passo di un nuovo corso per l'intera istituzione. «Lo Stibbert è un museo che i fiorentini conoscono per lo più perché ci sono venuti in gita con la scuola da piccoli. Il mio obiettivo è restituirlo alla città, farne un luogo da riscoprire una volta adulti», svela Colle, già docente di Storia dell'arte a Firenze, Venezia, Milano e Pavia e collaboratore delle soprintendenze fiorentine per la catalogazione degli arredi e degli oggetti d'arte di Palazzo Pitti, subentrato meno di tre mesi fa a Cristina Aschengreen Piacenti. «Per questo continua abbiamo messo a punto la carta "Friends of Stibbert" che, al prezzo di 35 euro, dà diritto all'ingresso gratuito al museo per tutto l'anno, a sconti per amici e conoscenti e a una serie di iniziative riservate ai possessori, sul modello delle membership card dei musei statunitensi. Ma stiamo pensando anche a eventi nel parco, serate a tema e cerimonie del tè, oltre che a collaborazioni con la vicina sede della New York University a Villa La Pietra e con le altre case-museo del mondo». Nel frattempo 70 mila euro sono stati investiti dalla soprintendenza ai Beni architettonici diretta da Alessandra Marino per il restauro del cosiddetto «tempietto egizio », nel parco, e di parte della facciata. Una cifra che si aggiunge ai finanziamenti sostenuti in tempi recenti dall'Ente Cassa quasi tre milioni di euro dal 2000 ad oggi gli ultimi dei quali hanno riguardato il riammodernamento del bookshop e della caffetteria e il restauro della loggia al primo piano, la cui riapertura, spiega il direttore, «è prevista per ottobre». «Grazie a questi interventi ribadisce Colle il museo sta tornando ai fasti di quindici anni fa. Un altro step decisivo sarà un nuovo parcheggio che abbiamo chiesto al Comune e che dovrebbe sorgere a breve nelle vicinanze». Il prossimo appuntamento nel calendario dello Stibbert sarà la collaborazione, alla fine di maggio, con il festival di cinema giapponese in programma all'Odeon. (g. r.)