«L'archivio storico comunale è, da tempo, in condizioni disastrose: cosa sta facendo l'amministrazione per rimediare a questa situazione?» Punto di domanda, a margine di un caso già sollevato nei mesi scorsi, che arriva dai firmatari dell'appello "Salviamo l'Archivio storico". «La notizia relativa all'interessamento di Gaia all'acquisto di un'importante porzione dell'ex ospedale Lucchesi ci preoccupa. Se di questo accordo facessero parte - si legge in una missiva inviata al sindaco - anche stanze e corridoi già destinati dall'amministrazione ad accogliere in via definitiva l'Archivio Storico di Pietrasanta, che ne sarà dell'ingente e prezioso patrimonio documentario dell'Archivio stesso? A distanza di oltre tre mesi dalla riunione durante la quale venne annunciato l'imminente trasferimento di una consistente parte dell'archivio nei locali dell'ex ospedale, cosa è stato fatto di concreto? Per quanto riguarda la collocazione attuale dei materiali nella sede, inidonea e pericolosa, dei magazzini dell'ex Cooperativa, cosa è stato fatto per contenere i danni che subiscono i documenti ogni giorno che passa? È vero che ad oggi non sono stati installati i deumidificatori? È vero che i documenti d'archivio dell'ex Cooperativa, unici e preziosissimi, giacciono ancora all'umido e in un locale a rischio, in balia delle intemperie e di animali? È vero che i materiali del deposito archivistico sottostante il mercato giacciono ancora per terra, all'umido e in uno stato di conservazione indecente e che centinaia di filze continuano a deteriorarsi? A dicembre ci venne rimproverato di aver provocato, col nostro appello, un'ispezione della Soprintendenza Archivistica di Firenze. Ebbene ora ci auguriamo che ne vengano più d'una di ispezioni e che inchiodino tutti coloro che negli anni si sono resi responsabili di tanto danno alla cultura, alla memoria collettiva e alla società tutta. Da parte nostra, nonostante tutto, confermiamo la disponibilità piena e disinteressata a metterci a disposizione del Comune per salvare il salvabile. Lo faremo volontariamente e gratis sotto l'eventuale direzione di personale dirigente del Comune o di altra Istituzione pubblica competente. La risposta del sindaco, a queste domande, è un atto dovuto». La lettera è sottoscritta da Annalisa Stopponi, insegnante, Franco Maffei, architetto, Alessio Panichi, ricercatore universitario, Nicola Bibolotti, scrittore, Rita Camaiora, insegnante, Giuliano Rebechi, giornalista, Mario Taiuti, studioso di storia locale, Luigi Santini, medico e studioso di storia locale, Michelangelo Vizzoni, architetto, Giovanni Cipollini, insegnante e studioso di storia locale, Francesco Morabito, docente, Moreno Costa, presidente Anpi, Piero Mori, architetto, Massimo Tarabella, ricercatore.
PIETRASANTA Sos per l'archivio storico Cosa si fa per salvarlo?
L'archivio storico comunale di Pietrasanta è in condizioni disastrose. L'amministrazione comunale è stata criticata per non aver fatto nulla per rimediare a questa situazione. Un gruppo di cittadini ha inviato una missiva al sindaco chiedendo spiegazioni sull'acquisto di un'importante porzione dell'ex ospedale Lucchesi e sulla collocazione attuale dei materiali dell'archivio. La missiva chiede anche spiegazioni sulla mancanza di deumidificatori e sulla situazione dei documenti d'archivio dell'ex Cooperativa. Il gruppo di cittadini ha anche affermato di essere disposto a mettersi a disposizione del Comune per salvare il salvabile dell'archivio. La risposta del sindaco è stata richiesta.
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