Nella bozza del documento convergono i limiti finora frammentati in tante leggi: per la prima volta tutto sarà in una mappa La Regione ha deciso di dire addio per sempre a tutte le brutture edilizie che inquinano il paesaggio toscano dal punto di vista estetico e ambientale. Il governatore Rossi svela il suo programma su sviluppo edilizio e valorizzazione del territorio, portato avanti dintesa col ministero per i Beni culturali. Il Piano del Paesaggio viene messo a punto dagli uffici dellUrbanistica in vista della scadenza di settembre, quando il corposo documento sarà adottato dal consiglio regionale e diventerà vincolante per amministrazioni pubbliche e cittadini. Lassessore Anna Marson ci sta lavorando da mesi, per lei insieme alla riforma delle legge urbanistica e alla variante al Pit che dà il via libera alla nuova pista di Peretola, il Piano del Paesaggio è latto più importante dellintera legislatura. Per Rossi questa legge servirà a dare certezze ai cittadini e ad armonizzare sviluppo e sostenibilità. Villette a schiera, costruzioni vicine a laghi e corsi dacqua, palazzine innalzate di fronte a colline o su alture panoramiche. A tutte le brutture edilizie che inquinino dal punto di vista estetico e ambientale o che comunque costituiscano una minaccia per il territorio toscano, la Regione ha deciso dire addio per sempre. Per la prima volta il governatore Rossi svela il suo programma su sviluppo edilizio e valorizzazione del territorio, portato avanti dintesa col ministero per i Beni culturali che ha chiesto di mettere ordine una volta per tutte in una materia sterminata e confusa dove losservanza dei mille vincoli esistenti era spesso affidata allinterpretazione delle Sovrintendenze e alla vigilanza dei Comuni. Ed è questo il primo vero obiettivo del Piano del Paesaggio che gli uffici dellUrbanistica guidati da Fabio Zita - il dirigente che prima si occupava dei pareri sulle Valutazione dimpatto ambientale e adesso è incaricato del Piano - stanno mettendo a punto in vista della scadenza di settembre, quando il corposo documento sarà adottato dal consiglio regionale e diventerà vincolante per amministrazioni pubbliche e cittadini. Lassessore Anna Marson ci sta lavorando da mesi, per lei insieme alla riforma delle legge urbanistica e alla variante al Pit che dà il via libera alla nuova pista di Peretola, il Piano del Paesaggio è latto più importante dellintera legislatura. «Può apparire persino scontato ricordare come per la Toscana la qualità del territorio e del paesaggio rappresenti un patrimonio collettivo di straordinario valore. Non è affatto scontato invece richiamare come lobiettivo di realizzare una regione sostenibile e al tempo stesso contemporanea richieda di dialogare in modo adeguato e innovativo con questo patrimonio che rappresenta un vero e proprio potenziale competitivo». La stesura del Piano, che passerà attraverso un lungo iter burocratico, produce nellimmediato due grandi novità. La prima riguarda laggiornatissima cartografia in scala 1 a 10.000 che per la prima volta mette insieme tutti i vincoli contenuti nei decreti ministeriali dal 1948 ad oggi che riguardano 365 aree comprese nei territori di 136 comuni toscani e definiscono il perimetro delle zone tutelate. In questo elenco che corrisponde al 17 per cento della superficie regionale rientrano tutto larcipelago con lisola dElba, lArgentario, le ville della Lucchesia e altre zone di pregio. Ma il Piano non si limita a fotografare il territorio vincolato. Il passo ulteriore è incrociare in una sola mappa decreti ministeriali e Codice Galasso, diventato legge nell85, che individua nel 60 per cento della Toscana (in cui rientra quel 17 per cento già sottoposto a vincoli) le caratteristiche tipiche del patrimonio ambientale da proteggere. Una classificazione "di bellezza" che vale per la fascia costiera a trecento metri dalla riva del mare o di un lago, per le zone lungo fiumi e torrenti, per le montagne oltre i 1.200 metri daltezza, per ghiacciai, parchi naturali, boschi, zone umide e aree agricole. «Finalmente», spiega Zita, «ogni cittadino avrà garanzia di essere o non essere dentro un territorio vincolato. Il che significa una disciplina più rapida, chiara e certa per tutte le autorizzazioni». Il consumo di suolo è destinato a diminuire, la bellezza del paesaggio è considerata un valore primario, la linea politica di Rossi è chiara. «Questo Piano non sarà però un blocco dello sviluppo», avverte il presidente toscano, «ma il suo esatto contrario, perché tutelerà le esigenze di una crescita di qualità, ordinata e funzionale. Questi vincoli esistevano già ma senza strumenti adeguati di attuazione hanno finito o per frenare ogni insediamento o per aprire la porta a speculazioni e cementificazioni. A questo oggi diciamo basta».
FIRENZE - "Paesaggio, i vincoli nel Piano". Lassessore Marson spiega come verrà tutelato il 60 del territorio regionale
Il governatore della Toscana, Rossi, ha presentato un piano per la valorizzazione del territorio e il sviluppo edilizio. Il piano, che sarà adottato dal consiglio regionale di settembre, mira a eliminare le brutture edilizie che inquinano il paesaggio toscano. Il piano mette in una mappa tutti i vincoli esistenti, inclusi quelli contenuti nei decreti ministeriali e nel Codice Galasso, e definisce il perimetro delle zone tutelate. Il piano è stato lavorato insieme al ministero per i Beni culturali e sarà vincolante per amministrazioni pubbliche e cittadini.
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