Silenzi e disorientamento negli assessorati investiti dal terremoto. I dirigenti convocati a Palazzo dOrleans "Vanno rifatte le gare per i musei e invece si pianificava la risonanza magnetica nucleare" LE TENSIONI davanti alle bizze dei due assessori-star, lassenza fisica di Battiato e di Zichichi nei due assessorati, gli annunci di proposte grandiose «degni del ministero della Ricerca scientifica» mai diventate progetti su carta. Ieri al Turismo e ai Beni culturali, decapitati dal governatore, è calato ai piani alti un muro di impenetrabilità davanti allelenco di contestazioni mosse da funzionari e dirigenti. I due dirigenti generali che hanno condotto gli assessorati in questi mesi, Alessandro Rais al Turismo e Sergio Gelardi alla Cultura, con i capi di gabinetto Lucia Di Fatta ed Enza Cilia, sono rimasti chiusi per tutto il giorno con Crocetta a Palazzo dOrleans, con i telefoni muti. Anche se la sostituzione era nellaria, ha avuto leffetto di un terremoto. Nelle sedi di via Notarbartolo e via delle Croci è esploso il malumore covato in questi mesi. «Siamo preoccupati per le scelte che adesso farà Crocetta. La gatta ha fatto i gattini ciechi. Il presidente ora rifletta bene», è linvito che dirigenti e funzionari rivolgono al presidente della Regione. Un rapporto, quello con i due «grandi assenti», che non ha mai funzionato, al di là delle suggestive lezioni tenute dallassessore-fisico che voleva inaugurare a Palermo lo studio del cervello umano con la risonanza magnetica nucleare, e dellammirazione per lassessore-cantautore. «Non un solo progetto dei dodici annunciati da Zichichi era esistente, vero, fattibile. Dovevamo metterci a spendere soldi per il calendario della Sicilia o per le piazze da intitolare ad Archimede, quando ci sono 24 mila precari degli enti locali da stabilizzare?», sbotta il presidente della commissione Cultura Marcello Greco, dei Democratici riformisti per la Sicilia. Tra Battiato e Crocetta la frattura si era aperta con lannuncio famoso: «Qui si sono rubati tutto, non cè più un euro». Il presidente non avrebbe gradito la bandiera bianca ammainata ma, fino alluscita sulle «troie», ha continuato a dire dellassessore al Turismo: «Sta lavorando in modo incredibile». A Zichichi invece lassenza non è stata mai perdonata. «Ne fa troppe, è sempre a Ginevra. E poi - ha ricordato ieri il governatore - quelle dichiarazioni sul nucleare e sul Muos, in totale contrasto con la giunta». E nemmeno è stato mai dimenticato il caso Novamusa, che aveva lambito anche il figlio di Zichichi, con 450 dipendenti a spasso e le gare per la gestione dei musei da rifare. Adesso stanno venendo tutti i nodi al pettine, nei due assessorati. Al Turismo, dove la spesa è stata bloccata e lUnione europea ha stoppato 20 milioni di somme già spese per i grandi eventi tra il 2009 e il 2012, ci sono le associazioni in fermento con le manifestazioni ferme. Alla Cultura ci sono enti e fondazioni cui sono state tagliate le risorse della Tabella H, come la Fondazione Buttitta o la Storia patria, che hanno dovuto licenziare i lavoratori. «In commissione - dice la vice presidente Mariella Maggio, del Pd - abbiamo esaminato una nuova griglia, con parametri e criteri nuovi per i finanziamenti, e il numero degli enti riconosciuti è sceso da 50 a 25. Pensiamo si possa ripartire: abbiamo presentato due giorni fa sul tema un disegno di legge. In questi assessorati è mancato un indirizzo politico. Gli assessori? E chi li ha visti?». Poi ci sono i casi aperti della rivoluzione annunciata dei parchi archeologici: ieri è stata approvata una risoluzione per chiedere uno stop alla riorganizzazione. E, per finire, lincubo delle rotazioni. Al Turismo cinque dirigenti e 27 funzionari sono stati trasferiti. Ai Beni culturali gira una lista con 35 nomi. «Il trasferimento del nostro personale, senza un criterio, non ci ha fatto piacere. E neanche latmosfera di incertezza che circonda noi dirigenti, con i contratti in scadenza a fine aprile - dice Lina Bellanca, dirigente dei Beni architettonici. Dalla sua sezione sono stati trasferiti al Territorio otto funzionari: due sono riusciti a farla franca, "salvandosi" col permesso sindacale.
SICILIA - Maxiprogetti, rotazioni, veleni "Quelli lì? Mai visti in ufficio"
Il governatore della Sicilia, Crocetta, ha convocato i due dirigenti generali, Alessandro Rais e Sergio Gelardi, che hanno condotto gli assessorati al Turismo e alla Cultura, rispettivamente. I dirigenti sono stati chiusi con il governatore per tutto il giorno, con i telefoni muti. La sostituzione era nell'aria, ma ha avuto l'effetto di un terremoto. I dirigenti e i funzionari sono preoccupati per le scelte che adesso farà Crocetta. Il presidente della Regione ha fatto alcune scelte che hanno causato malumore tra i dirigenti e i funzionari. Tra Battiato e Crocetta c'è una frattura, e il governatore non ha gradito la bandiera bianca ammainata.
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