Il sindaco: in corso gli approfondimenti per il Carrione e per le procedure urbanistiche CARRARA «Quando vedremo il porto turistico? Dovrei essere un profeta», dice il sindaco Angelo Zubbani. Il nuovo piano regolatore portuale, lo include nello studio, ma ancora no c'è la paroila fine alla lunga attesa del territorio per questa intrastruttura che dovrebbe sorgere fra Cararra e Massa. E la burocrazia, gli incontri tecnici, i tavoli istituzionali, non hanno ancora partorito certezze per avviarne la realizzazione. Se mai ci sarà al di là delle volontà politiche e di possibili interessi imprenditoriali ad investire sul nostro territorio. «Sono in corso approfondimenti di carattere strutturale spiega Zubbani su cosa si dovrà fare sul Carrione, in relazione al progetto di Water Front e al Piano regolatore portuale». In merito a quest'ultimo, c'è il tavolo tecnico istituzionale. «Ad aprile continua il sindaco devono dirci il percorso urbanistico, cioè le procedure da seguire». Ma pare che alcuni nodi tecnici siano ancora da sciogliere, non tanto su cosa fare, ma su come. E poi c'è la Soprintendenza che deve pronunciarsi sulla parte di area destinata al porto turistico, che ricade nel Comune di Massa, un cuneo di terreno fra il Lavello e l'arenile della Partaccia. I progetti che erano stati presentati a suo tempo, con la procedura aperta dalla Port Authority, dopo la prima proposta presentata da un privato in base alla legge Burlando (e poi da altri concorrenti), sono rimasti tutti sulla carta, perché la Regione Toscana pretende prima che sia definito il piano regolatore portuale nuovo, che include anche il porto turistico. Insomma, idee rimaste a galleggiare, investitori che forse non si ripresenteranno. Il passo avanti ha riguardanto il progetto di Water Front, piaciuto anche a Cannes dove è stato illustrato dal presidente della Port Authority, Messineo, alla presenza del sindaco Zubbani. Ma ora che il progetto c'è, mancano i soldi, oltre venti milioni di euro, che erano stati stanziati dal governo e che sembrano persi. Le istituzioni locali sperano che con il nuovo governo possa essere riaperta la partita per recuperare quel sostanzioso finanziamento, che cambierebbe il volto dell'interfaccia fra il porto e Marina.(c.car.)