Trapani. Con i siti archeologici di Selinunte, Segesta, Mothia ma anche le Cave di Cusa e i musei nelle città, il regionale «Pepoli» a Trapani, il Baglio Anselmi a Marsala e il Museo del Satiro a Mazara la provincia potrebbe trarre un grande ritorno in termini di offerta turistica e anche di incassi. Ma non è così e non solo per la carenza di personale (vicenda Novamusa a parte) ma anche per le condizioni in cui si trovano, il parco archeologico di Selinunte, soprattutto. Ricoperto da erbacce si sta tentando di trovare fondi e risorse per una sua completa ripulitura. Intanto da domenica resterà aperto e fruibile (era rimasto chiuso per disposizione della Regione). Dalle 9 alle 19 sarà visitabile ma i biglietti si potranno fare sino alle 18. Se si visita prima il parco di Selinunte e poi le Cave di Cusa a Campobello di Mazara il biglietto sarà unico. È invece singolare ciò che è accaduto nel piccolo museo-gioiello che si trova sull'isolotto di Mothia all'interno della Riserva naturale dello Stagnone; lì infatti è ospitata la splendida statua del «Giovinetto» che tuttavia, dal maggio scorso, vaga per il mondo, prima a Londra per le Olimpiadi e poi al Paul Getty Museum di Malibù che aveva restituito la Venere di Morgantina. Ora è ancora in trasferta e si prevede un ritorno tra qualche mese, ma senza molte certezze. Al Museo del Satiro di Mazara, invece, la statua bronzea è rientrata a dicembre dopo l'esposizione a Londra ma i problemi sono altri. La posizione in cui è collocata non è certo l'ideale e le promesse fatte dalla Regione regionale al ritorno dall'Inghilterra erano quelle che non la statua ripartirà più, ma che soprattutto, grazie ad un finanziamento di 400 mila euro di fondi europei, dovrebbe trovare una più adeguata collocazione. I soldi serviranno a rifare l'impianto di climatizzazione del Museo e a dare alla statua l'importanza che merita, oltre a corredare l'esposizione di un percorso multimediale che ripercorrerà le fasi del ritrovamento nel Canale di Sicilia, la ricostruzione dell'ambiente marino e la sistemazione degli altri reperti archeologici, come l'imponente zampa di elefante, trovati sempre nel mezzo del Canale. A Trapani infine, il Museo «Pepoli» si prepara ad ospitare la prestigiosa mostra sui coralli trapanesi, che in queste settimane è aperta a Palazzo Valle a Catania. mariza d'anna 27032013