Gentile redazione, vorrei segnalare alcuni interventi realizzati sulla vecchia terrazza della chiesa di Santa Lucia in via dei Banchi Vecchi a Roma. Il parroco, titolare del bene ecclesiastico, va avanti con i lavori senza la minima esitazione, confortato dai permessi della soprintendenza, su quella che, un tempo, era una magnifica terrazza. Ascensore, tralicci di dieci centimetri di diametro e un bussolotto per coprire il vano scale eseguito in soli cinque giorni, approfittando dell'assenza dei vicini e senza il minimo rispetto delle distanze. Ma lasciamo stare i possibili contenziosi di carattere privato: quello che duole è che i parroci sempre più spesso, senza preoccuparsi del contesto, continuano a deturpare le chiese. Vi sarei grata se poteste approfondire la questione per fermare un altro oltraggio, in confronto al quale non è niente il progetto di riqualificazione di via Giulia, sul quale pure si è aperto un vivace dibattito pubblico. Lettera firmata Gentile lettrice, abbiamo inoltrato la sua segnalazione al I Municipio. I tecnici, dopo aver verificato la documentazione, riferiscono che la soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici di Roma ha rilasciato parere favorevole per le opere progettate, ritenute «compatibili con i criteri di tutela dell'immobile». L'autorizzazione prevede i seguenti obblighi: «Dovrà essere eliminata la tamponatura di elementi in laterizio sfalsati, presente sul coronamento del terrazzo tra i piastrini; la struttura a traliccio in ferro dovrà essere provvisoria e reversibile, con gli attacchi alle strutture murarie posti in modo da agevolarne la rimozione». «Il nulla osta chiarisce il documento del Mibac è rilasciato solo ai fini della tutela monumentale, senza alcuna responsabilità della soprintendenza per l'eventuale lesione dei diritti di terzi». Ciò è quanto abbiamo potuto verificare tramite il I Municipio: qualora dovesse notare altri interventi che, a suo avviso, necessitato di verifica, non esiti a ricontattarci. Maria Egizia Fiaschetti