Sono chiusi i magazzini per adeguamenti alla normativa sismica e antincendio Entro un anno dovrà essere ripristinato anche l'ingresso da via Cavour Oltre tredicimila prestiti registrati tra gennaio e febbraio ll primo trimestre di quest'anno ha rivelato dei numeri importanti per la biblioteca comunale Renato Fucini di Empoli. Solo i prestiti di gennaio e febbraio ammontano a 13.600 euro, di cui 1.300 quelli interbibliotecari. Sono 432 i nuovi utenti iscritti e 44 le attività organizzate per promuovere la lettura a grandi e piccoli. Tutte cifre che dimostrano un lavoro a pieno regime che continuerà fino a giugno e che presenta un ricco calendario di eventi ed iniziative. Tra quelle di maggior seguito il "Caffè Letterario", "Empoli che scrive", dedicati al mondo dei libri ed agli autori empolesi; incontri per bambini e ragazzi tra i quali "Bibliobacillo", in collaborazione con la libreria Rinascita di Empoli, un' iniziativa per assistere a letture, laboratori e proiezioni per instillare l'amore per i libri ai più giovani. EMPOLI Trentamila volumi della biblioteca comunale "Renato Fucini" di Empoli, una cifra stimabile intorno al quaranta per cento del catalogo a disposizione, resteranno inaccessibili almeno per un altro anno. La causa è la chiusura temporanea dei magazzini nei quali i volumi sono custoditi e che resteranno sigillati fino all'inizio dei lavori di consolidamento e messa in sicurezza di tutto il complesso che è risalente al XIX secolo. Per ora siamo ancora alla fase progettuale. «Si tratta di un intervento importante per dimensioni e caratteristiche tecniche ha dichiarato l'assessore all'urbanistica Franco Mori stiamo parlando di uno degli edifici più antichi della città, patrimonio storico-architettonico e soggetto a tutela e vincoli». Lo stesso assessore Mori spiega che proprio la scorsa settimana il Comune di Empoli ha avuto un incontro con la Sovrintendenza ai beni architettonici e paesaggistici della provincia per presentare un'ipotesi di progetto che dovrà essere vagliata dal punto di vista sismico e da quella di prevenzione agli incendi. «Si tratta di una serie di cautele che siamo stati costretti a prendere per i provvedimenti in merito alle leggi sulla normativa sismica, tornata prepotentemente d'attualità dopo gli eventi degli ultimi anni - puntualizza l'assessore Mori - non è certo un problema solo nostro, ma di quasi tutti i Comuni italiani che hanno una storia importante da tutelare» . La scadenza di un anno va attribuita alla presentazione di un progetto definitivo e quindi all'istituzione di una conferenza di servizi che stabilirà probabilmente la tempistica effettiva della consegna dei lavori. La vicenda non riguarda solamente l'utilizzo dei magazzini dove sono stipati i trenta mila volumi tra libri di fondi antichi, cataloghi e libri moderni, ma anche il ripristino dell'ingresso della biblioteca in via Cavour, sua naturale sede per una ottimale fruibilità del servizio da parte dei cittadini. Nonostante le attuali limitazioni dal punto di vista logistico, allo stato attuale non si può certo parlare di disservizio, in quanto la biblioteca Renato Fucini svolge a pieno regime tutte le attività in programma: dal servizio prestiti, novantacinquemila solo quest'anno, alle importanti iniziative aggregative e di promozione della cultura. Restano contenuti i tempi di attesa per un libro presente in catalogo, ma non disponibile nella biblioteca comunale. Abbiamo appurato come il tempo di attesa effettivo per ricevere il titolo varia da una settimana a dieci giorni, come conferma lo stesso direttore della biblioteca, Carlo Ghilli: «Il prestito interbibliotecario è un nostro punto di forza. Empoli è la città capofila della rete "Reanet" ed avendo convenzioni con un corriere veniamo forniti di tutti i titoli indisponibili al momento, ma reperibili in altre biblioteche del circondario». Il naturale aumento di richieste di titoli per il prestito interbibliotecario, come ha assicurato il direttore Ghilli, non grava assolutamente sui bilanci di spesa ed è certamente preferibile, afferma ancora il direttore, «ad un ulteriore costo per una nuova catalogazione dei testi che ammonterebbe a circa ventimila euro». Antonio Lanza