L'assessore Meucci: «Incostituzionale il potere di veto sui piani strutturali» «Così com'è scritta, con il potere di veto sulla pianificazione comunale, la Legge 1 è incostituzionale». Titta Meucci, assessore all'urbanistica di Palazzo Vecchio, si allinea al coro di proteste dei sindaci toscani, che bocciano la bozza della nuova normativa per il governo del territorio. La prima stesura della legge, che la Regione punta ad approvare il prima possibile, si basa su tre punti cardine: limitare al massimo il consumo di suolo e cemento solo nelle aree urbane, attribuendo a Palazzo Strozzi Sacrati il potere di bloccare i piani strutturali in qualunque momento. D'accordo sui primi due punti, la numero uno dell'urbanistica del Comune di Firenze boccia sonoramente il potere di veto della Regione: «Tornare al centralismo sperando di tutelare maggiormente il nostro territorio sarebbe un pericoloso salto indietro, perché torneremmo ad un'epoca in cui l'urbanistica non era certo così "pura" e controllata come oggi spiega - E l'urbanistica è competenza principale dei Comuni: lo dice la legge». In linea con le parole di Simone Gheri, sindaco di Scandicci e responsabile urbanistica di Anci Toscana, Titta Meucci sottolinea: «Noi non siamo certo favorevoli al consumo di suolo, anche perché Firenze è stato uno dei primi Comuni italiani ad approvare un piano strutturale a "volumi zero", approccio di cui andiamo orgogliosi riflette Abbiamo lanciato questa sfida e vogliamo portarla avanti. Il problema della nuova Legge 1, anche se si tratta di una bozza, è che le modalità di recupero conservazione del territorio non vengono contemplate in maniera adeguata». Ma se la Legge 1 venisse approvata così com'è, cosa cambierebbe per il governo dell'urbanistica di Firenze? «Praticamente poco o nulla risponde Meucci le aree rurali sono molto limitate e l'area urbana è ormai satura. Le possibilità di edificazione previste dai "volumi zero" sono legate esclusivamente al recupero dei volumi esistenti, ed è proprio su questo punto che la Legge 1 deve fare un bel passo in avanti. La nuova normativa ci deve aiutare e sostenere, ma così com'è non aiuta certo i Comuni a portare avanti uno sviluppo sostenibile». La crisi sta bloccando i consumi e paralizzando l'edilizia, di cosa avrebbe bisogno Firenze in una fase come questa? «Di un supporto legislativo più adeguato, ma soprattutto di snellire la burocrazia, perché con le procedure attuali anche gli interventi più semplici diventano tunnel senza fine spiega l'assessore Meucci E poi ripeto: servono strumenti per sostenere il recupero dell'esistente. Bisogna mettere nero su bianco cosa si intende per "recupero" e come va fatto». Un ottimo spunto per porre all'assessore Meucci una delle domande più spinose: a Firenze esiste la cosiddetta "urbanistica contrattata"? «A Firenze ci sono le regole del piano strutturale e ci sono le osservazioni di tutti i cittadini. E il Comune, sulla base dell'interesse pubblico, deciderà su tutto. Entro l'estate presenteremo in Consiglio il nuovo Regolamento urbanistico, che spero venga approvato entro fine legislatura conclude Meucci Non ci sono ritardi e siamo soddisfatti, anche perché la città non si era mai dotata di piano strutturale e regolamento urbanistico, che mancano a partire dalla riforma del 1995». Già, ma la Legge 1? «Così è inaccettabile, ma l'assessore regionale Anna Marson è in gamba e giungeremo ad un accordo».