SIENA Ripartire, aggrappandosi alla bellezza. In un fase socio-economica molto complessa come quella attraversata negli ultimi mesi da Siena, perdere di vista la tutela dei tesori artistici e culturali ereditati dal passato e di cui il territorio è ricco, potrebbe essere un rischio concreto. Una minaccia che da anni il Fai continua a sventare, cercando di trasmettere alla nuove generazioni l'importanza di salvaguardare le ricchezze del nostro Paese. «Anche un pianta di ulivo è un tesoro che ci appartiene afferma Maria Emanuela Griccioli Visconti, capodelegazione del Fai di Siena Rappresenta la Toscana e se viene tolta perché non produce più niente, una parte della nostra ricchezza viene meno». Perciò dal 2007, quando ha preso le redini della sezione senese del Fai, la Griccioli ha cercato di costruire una base solida il recupero dei tesori artistici e paesaggistici. «I giovani rappresentano il futuro ma già dal presente possono svolgere il ruolo di difensori del nostro patrimonio» afferma la capodelegazione, che ha puntato da subito forte sul «volontariato culturale»: una formula di tutela che da sempre vede in prima linea i privati cittadini. «Cerchiamo di avvicinare i ragazzi ai nostri progetti spiega la Griccioli Diamo loro le basi culturali per diffondere le nozioni su determinati luoghi di interesse. Loro si arricchiscono culturalmente e allo stesso tempo imparano ad amare la bellezza e a tutelarla». Così, dopo un periodo di rodaggio, da un ruolo passivo si passa a uno attivo, diventando «apprendisti ciceroni». Attraverso l'ausilio di schede illustrate e delle informazioni incamerate, i giovani guidano i gruppi di visitatori alla scoperta della città e dei suoi luoghi meno conosciuti. Una passione diventata multiculturale, perché in occasione della «XXI giornata Fai di Primavera», che si concluderà oggi, guide d'eccezione, sono stati studenti cinesi e camerunensi. «Fondamentali le scuole sostiene la Griccioli In passato ci siamo avvalsi anche di quelle elementari, ora abbiamo puntato su quelle superiori di Siena e Poggibonsi». Quest'anno gli «apprendisti ciceroni» hanno fatto strada nella chiesa di Sant'Agostino e nell'alloggio e nel giardino del Rettore dell'ex convitto Tolomei. Le ultime due visite inedite per il pubblico senese e non. Per quanto riguarda Poggibonsi, sono state aperte le porte della Fortezza di Poggio Imperiale e della Rocca di Staggia.
Siena, Fai. Studenti in prima fila: la bellezza ci salverà
Il Fai di Siena, rappresentante della Toscana, cerca di tutelare i tesori artistici e culturali del territorio. La capodelegazione, Maria Emanuela Griccioli Visconti, ha cercato di costruire una base solida per il recupero dei tesori, puntando sul volontariato culturale. I giovani sono coinvolti nella tutela del patrimonio, attraverso progetti di volontariato culturale e guida di visitatori. L'organizzazione sostiene anche le scuole, utilizzando gli studenti come guide d'eccezione. Questo approccio ha permesso di aprire nuove visite inedite per il pubblico senese, come la chiesa di Sant'Agostino e l'ex convitto Tolomei.
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