Domenica fra i luoghi negati o meno conosciuti Una grande festa dell'arte, del bello, della memoria custodita in chiese, palazzi, aree archeologiche, ville, borghi, giardini. Ma anche in caserme, centrali idroelettriche e in un osservatorio astronomico. E' primavera, e tornano le Giornate del Fai e l'appuntamento con i luoghi più suggestivi del Belpaese di solito chiusi al pubblico. La ventunesima edizione di questo appuntamento con il grande patrimonio culturale, artistico e ambientale di scena ieri ed oggi prevede l'apertura in tutta Italia di settecento luoghi (trenta in più della precedente edizione), molti dei quali generalmente inaccessibili. In Campania quest'anno sono aperti oltre cinquanta siti nelle cinque province, cinque in più rispetto allo scorso anno. Ogni visita prevede un contributo libero, un gesto che aiuta a sostenere le attività che durante tutto l'anno l'organizzazione affronta per difendere il patrimonio culturale e artistico e per presentarlo ogni primavera più bello e più carico di significato. Ad accompagnare i visitatori saranno anche quest'anno gli «Apprendisti Ciceroni», giovani studenti delle scuole medie e superiori, formati dai Delegati Fai in collaborazione con gli studenti dell'Università Federico II, con cui il Fai Campania ha sottoscritto una convenzione. Tra le visite più interessanti da mettere in agenda c'è senz'altro quella a Villa Rosebery, mirabile esempio di architettura neoclassica e residenza napoletana del Presidente della Repubblica, che sarà aperta al pubblico dalle 9 alle 16 dopo la giornata di ieri riservata in esclusiva ai soci Fai. Altro appuntamento da non perdere è quello con l'Archivio storico del Banco di Napoli - anche questo un bene normalmente chiuso al pubblico che occupa due palazzi contigui, i cinquecenteschi Palazzo Ricca e Palazzo Cuomo. Si tratta del più antico e grande archivio di natura bancaria. L'ingresso riservato agli Iscritti Fai è per oggi dalle 10 alle 13 e, fino alle 18 il complesso sarà invece aperto a tutti. Sempre a Napoli, altro indirizzo di riferimento è il complesso monumentale di San Nicola da Tolentino, che sarà aperto a tutti dalle 10 alle 18, l'acquedotto Arin e il complesso con la quadreria dei Gerolamini. Ma sono moltissime le visite da poter programmare in tutta la Campania. Di rilievo quella al palazzo Abbaziale di Loreto a Mercogliano in Irpinia, la cui Biblioteca custodisce un patrimonio di 200 mila volumi a stampa dal 1700, manoscritti, fondi musicali, incunaboli e cinquecentine e, tra il materiale dell'archivio diocesano, 7 mila pergamene e oltre 100 mila documenti sciolti. A Riardo in provincia di Caserta è visitabile la Masseria delle Sorgenti - Oasi Fai Ferrarelle un'area naturale incontaminata di circa 380 ettari nella lussureggiante Valle d'Assano, all'interno del quale ci sono anche resti di un acquedotto romano e delle antiche masserie settecentesche, oltre a una varietà floro-faunistica incredibile. A Castellammare di Stabia è aperta la Casina Reale di Quisisana e Boschi. Ad Atrani la Chiesa di San Salvatore de' Birecto. Di grande bellezza il centro storico di Apice vecchio, in provincia di Benevento, e a Teano il teatro Romano e il museo dell'Opera. Imperdibile la Baia di Ieranto a Massa Lubrense. Ma le giornate di Primavera del Fai non sono solo un arido elenco di indirizzi, orari e appuntamenti tutti riportati sul sito del Fondo ambiente italiano ma anche una vera e propria festa. Concerti, pranzi tipici in luoghi insoliti, visite in notturna rientrano nelle proposte della fondazione che vuole sensibilizzare i visitatori al bello a coinvolgerli nelle attività dell'associazione.