«Verbrechen und agonie», addirittura «Crimine e agonia», titola la testata tedesca Art Das Kunstmagazin, portando ancora una volta all'attenzione europea lo stato di disastro del centro storico partenopeo, patrimonio Unesco, dell'umanità, dal '95. Nell'articolo pubblicato il 20 marzo e segnalato sul sito del comitato Portosalvo (assieme ai precedenti servizi della tv svizzera e nazionali) si legge anche dell'ex direttore della biblioteca dei Girolamini condannato con rito abbreviato, Massimo De Caro. «Napoli mostra il degrado delle sue chiese», è sempre il titolo che non lascia spazio ad equivoci. Secondo il magazine «il riconoscimento da parte dell'Unesco è solo sulla carta» e «la città non fa nulla per conservare i propri tesori»: lo denunciano le associazioni che chiedono da anni, «invano», attenzione «al più grande centro storico d'Europa». E poi: «Il sindaco de Magistris, in carica dal 2011, reagisce con irritazione» parlando di «provocazione soprattutto ora che ci sono 100 milioni di euro per restauri che cominceranno in estate». Ancora: è un "giallo" quelli dei fondi «tre volte annunciati dalla Regione per Santa Maria della Scorziata»; e intanto «sono circa 200 le chiese del centro che appartengono per lo più allo Stato, al Comune, ma anche confraternite e alla Diocesi, chiuse, saccheggiate e in declino»; e se in «S. Antonio alla Vicaria l'immondizia continua ad accumularsi», invece nella «maestosa chiesa barocca di Santa Maria Vertecoeli gli uccelli ci volano entrando dal tetto sfondato» ed «i marmi policromi del fu altare sono stati ritrovati in un mercatino delle pulci a Parigi e riportati a Napoli, dove sono nuovamente scomparsi»; ma «migliaia di altri oggetti delle chiese napoletane, candelabri, statue, crocifissi e dipinti finiscono sul mercato internazionale» e «gli infaticabili carabinieri del Nucleo per la tutela del patrimonio hanno soltanto recentemente recuperato (ben) 95 dipinti trafugati». Infine, i Girolamini: Massimo Marino De Caro, «scelto dal ministro della Cultura su consiglio del senatore Dell'Utri, ha confessato di aver rubato quasi 4000 volumi». Le voci "locali" non sono migliori. «A Napoli lo stato di degrado è a livelli impensabili per una città dell'Occidente e non si percepisce neppure più: su 900 chiese, 200 sono in stato di grande rovina», ha confermato il soprintendente del Polo Museale, Fabrizio Vona, ieri, alla presentazione della mostra «Restituzioni 2013. Tesori d'arte restaurati» curata da Banca Intesa. «La Soprintendenza speciale - ha aggiunto Vona - è povera e dovrebbe finanziare i restauri e tutelare la città. Ma lo Stato non ci dà nulla. Per piccoli interventi riusciamo a trovare finanziamenti ma per i grandi impegni, come i 2 milioni che servirebbero per l'Incoronata, è impossibile».