Dal palco non le aveva mandate a dire, sventolando la lettera appena ricevuta. «Il Comune mi chiede di presiedere il comitato per Bergamo capitale della cultura 2019. Una sfida importante. Solo che, oggi, mi chiedo: ma quale cultura?». Poi la stoccata era partita dritta su un tema che a Ermanno Olmi, regista la cui carriera è valsa un Leone d'Oro, sta a cuore da tempo. «Mi rivolgo al sindaco. Se si parla di cultura, che futuro avrà Casa Suardi?». Era il 19 febbraio, e il primo cittadino poco dopo aveva stretto la mano al maestro preparando il terreno a una svolta per il percorso di Bergamo 2019. Così come per il destino del palazzo comunale affacciato su Piazza Vecchia finito nel 2011 fra i beni in vendita per 8-10 milioni, e che oltre 4 mila cittadini hanno chiesto di mantenere pubblico con una petizione. «Se lei accetta la nostra proposta aveva detto Franco Tentorio , il Comune non venderà Casa Suardi». Olmi aveva sorriso: «Va bene, sentiamoci». Ieri l'accordo è diventato ufficiale, con il suo do ut des. Lo conferma il regista rispondendo al telefono. Quindi, ora la possiamo chiamare presidente? «Più che accettare di essere presidente, accetto di collaborare e dare il mio contributo a questo progetto impegnativo e speciale, non tanto perché Bergamo conquisti la medaglia di Capitale europea della cultura, quanto perché è importante che la città s'interroghi sul suo passato e sul suo futuro». Il primo cittadino Tentorio ha ribadito che «il palazzo non sarà venduto fino a che sarò sindaco io», anche se formalmente Casa Suardi oggi resta fra i beni alienabili. «Se il patto non dovesse essere rispettato, io non riterrei più Bergamo papabile di diventare Capitale della cultura. Ho parlato di Casa Suardi non perché fosse una pregiudiziale, un baratto. Ne ho parlato perché questo palazzo è nella storia della città, merita di esserne parte viva». In che modo potrebbe essere valorizzato? «Ho pensato a incontri con i cittadini, nel percorso per Bergamo 2019, proprio a Casa Suardi, un monumento storico che potrà ben accompagnare il percorso di candidatura a Capitale della cultura».
Bergamo capitla della cultura. Senza Casa Suardi la candidatura non sarebbe credibile
Il Comune di Bergamo ha chiesto al regista Ermanno Olmi di presiedere il comitato per Bergamo capitale della cultura 2019. Olmi ha accettato di collaborare e dare il suo contributo al progetto, ma ha anche espresso preoccupazioni sulla vendita di Casa Suardi, un palazzo storico che è stato oggetto di una petizione per essere mantenuto pubblico. Il sindaco Franco Tentorio ha confermato che il palazzo non sarà venduto fino a quando Olmi sarà sindaco. Olmi ha pensato a possibili modi per valorizzare Casa Suardi, come organizzare incontri con i cittadini nel percorso per la candidatura a Capitale della cultura.
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