Sopralluogo di Nebbiai con i proprietari del complesso: «Hanno confermato l'impegno» LIVORNO L'accesso alla costa è interdetto ormai dalla scorsa estate per una frana di un tratto di falesia sotto Villa Pendola: ma per la prossima stagione balneare c'è una buona notzia, perchè la proprietà ha confermato l'intenzione di creare un percorso "protetto" alla spiaggia. La conferma è arrivata dopo il sopralluogo effettuato al complesso del "Pendola" dall'assessore al Demanio Valter Nebbiai insieme ad amministratori e tecnici della società proprietaria "Aurelia 2008" e all'architetto Riccardo Lorenzi della Soprintendenza di Pisa e Livorno ha effettuato un sopralluogo al complesso del "Pendola". Presenti al sopralluogo, promosso dall'assessore, i tecnici degli uffici Edilizia privata e Demanio marittimo del Comune. «Dopo un attento esame della grave situazione ambientale e anche grazie alle indicazioni del funzionario della Soprintendenza - spiega l'assessore Nebbiai - la proprietà, dimostrando sensibilità alla risoluzione di un problema che sta a cuore ai cittadini e all'mministrazione, ha confermato l'intenzione di provvedere alla sistemazione di un accesso provvisorio, adattando già dalla imminente un percorso alternativo a quello precluso». Questo consentirà ai bagnanti un passaggio "protetto" nel parco privato della villa, per garantire quanto prima l'accessibilità della spiaggia del "Pendola" in condizioni di sicurezza». La proprietà inoltre ha informato il Comune che nei prossimi giorni provvederà ad acquisire i necessari nulla osta dalle amministrazioni competenti, al fine di avviare sollecitamente i lavori per la messa in sicurezza dell'area sottostante la frana e per il ripristino del muro di contenimento del giardino, in modo da consentire la piena fruibilità in sicurezza del resto della costa. »Contemporaneamente - conclude Nebbiai - proseguono gli accertamenti tecnici congiunti tra proprietà e Comune per la presentazione di un progetto definitivo che consenta l'accesso libero alla spiaggia del "Pendola", garantendone per sempre il suo uso pubblico".