w FERRARA Un'applicazione per smartphone e tablet che consente di studiare le opere d'arte secondo i principi tecnologici della realtà aumentata. E' una delle principali novità in esposizione al Salone del restauro, presentata dalle Officine dei restautori ferraresi, un consorzio realizzato dalla Cna che raggruppa otto imprese, operanti in diversi settori,matutte finalizzate alla conservazione dei beni culturali. «Si tratta di un network nell'ambito del restauro, creato per l'intervento di palazzo Bonacossi che ha avuto degli affreschi danneggiati dal sisma - spiega il consorziato Roberto Meschini, architetto - Gratuitamente queste aziende hanno offerto i propri servizi. Nelle Officine sono presenti aziende del restauro dei libri, delle vetrate e anche imprese operano nella manutenzione e nel restaruo di interi palazzi. Non mancano due aziende che si occupano di comunicazione». Il settore, secondo Meschini, è in forte crescita: «A prescindere dalla crisi, i beni culturali rappresentano uno dei settori che poteva dare lavoro. Ancheadesso. E' chiaro che gli investimenti statali sono calati, ma per fortuna nel mercato si sono affacciati privati che intendono offrire le proprie risorse per restaurare il nostro Paese». (e.spa.)