Protagonista nel 1960 di una delle scene più famose del cinema italiano, il film La Dolce Vita di Federico Fellini, con Anita Ekberg che cammina nella vasca, prima di baciare Marcello Mastroianni. Un'immagine sfregiata dal comportamento da una parte delle migliaia di turisti che ogni giorno salgono e scendono dai suoi scalini e che ieri hanno lasciando attorno le macerie di un pasto frugale, consumato spendendo a una buona dose di maleducazione. l TURISTI Ai piedi del famoso Asso di Coppe, a destra della Fontana, spuntano un paio di piatti in plastica e posate gettate via, qualche metro più in la una bottiglia di acqua minerale vuota. Sulla scalinata ci sono cartacce arrotolate, lattine, bottiglie, cibo fast food accartocciati. Tutto lasciato a terra in barba alle ordinanze sul Decoro. Le stesse annunciate dal Campidoglio, che - dopo aver redarguito i turisti sui rischi amministrativi di consumare cibo davanti ai monumenti - qualche mese fa aveva anche fatto scattare vari blitz della polizia municipale a caccia dei tendoni e tavolini selvaggi, per riportare pulizia e dignità in una delle zone più belle della città. Fatica sprecata, perché a guardare la Fontana, oggi, c'è da vergognarsi. Un sacchetto di plastica trasparente e una bottiglia sono state gettate addirittura dentro l'acqua in una delle vasche di travertino, a sinistra, proprio davanti ai gradini che scendono da piazza dei Crociferì. A pochi metri, più in alto, una vigilessa controlla che i comportamenti dei visitatori non mettano a rischio la struttura della Fontana. E quando due ragazzi saltano il parapetto e camminano sul monumento, tira fuori il fischietto richiamandoli all'ordine. La scalinata principale della Fontana di Trevi, invece, ha rifiuti ovunque, gettati da chi ha consumato il pranzo in barba alle regole, scritte e non scritte. Davanti a palazzo Poli ci sono altri due vigili che tengono d'occhio la situazione. Ma non serve a nulla. Turisti e scolaresche continuano masticare e bere, lasciando lattine e bicchieri un po' ovunque. Ce n'è uno addirittura sopra una delle colonnine che recintano la Fontana, quasi a sfregio della presenza della polizia locale; messo lì, in bella vista, come fosse un'opera d'arte moderna. La situazione di degrado è disarmante. Tra chi ammira la fontana e chi consuma bibite e panini ci sono, oltre ai soliti gladiatori fracassoni, anche un paio di accattoni, uno di loro mostra due arti deformi. IL DECORO La Fontana di Trevi ridotta a discarica. Bottiglie d'acqua, cartacce, contenitori per patatine e bicchieri di carta griffati Mc Donald, buste di plastica abbandonate fin dentro la fontana. Vista così, com'era ieri pomeriggio, non sembra proprio di stare davanti a uno dei più bei monumenti della Capitale, tra le più celebri fontane del mondo. Una storia quella della Fontana di Trevi, che nasce con la costruzione dell'acquedotto Vergine, voluto dall'imperatore Augusto e dalla visione di Marco Vespasiano Agrippa che fece arrivare l'acqua corrente fino alle terme del Pantheon. GLI ABUSIVI A corollario non mancano i venditori abusivi. C'è chi vende quadri e usa uno dei cestini pubblici come fosse un banchetto per posare la merce, chi invece vende borse, chi palline di gomma. I turisti scansano, i residenti imprecano. Camminando in via In Arcione, quella che porta alla piazza dalla fermata dei bus turistici dopo il Traforo, si incrociano almeno altri quattro venditori abusivi: alle 12.30 passa un'auto della Municipale, ma i due a bordo, vestiti in borghese, non fanno caso a nulla. Pure il venditore africano non sembra particolarmente agitato. Anche altre strade attorno al monumento sono occupate. «Ci sono venditori abusivi, mendicanti e borseggiatori, fanno un po' come gli pare, la piazza è loro», racconta uno dei negozianti della zona. Gli fanno eco altri colleghi che preferiscono restare anonimi, per evitare ritorsioni dai balordi che bazzicano li intorno. È triste, concludono, vedere uno dei quadri più belli della città macchiato da tanta inciviltà.
ROMA -Fontana di Trevi il salotto diventa suk
La Fontana di Trevi è stata ridotta a discarica da turisti e visitatori. Sono stati trovati rifiuti ovunque, comprese bottiglie d'acqua, cartacce, contenitori per patatine e bicchieri di carta. I vigili del locale hanno cercato di controllare la situazione, ma non sembra che ci sia stato un effettivo impegno per pulire la zona. Inoltre, ci sono venditori abusivi che vendono oggetti senza permesso e mendicanti che fanno il proprio business. La situazione è considerata disastrosa e dispiaciuta per i residenti e i negozianti della zona. La Fontana di Trevi è uno dei monumenti più famosi della città, ma la sua bellezza è stata compromessa dalla presenza di rifiuti e inciviltà.
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