Una dotazione finanziaria di oltre 150 milioni per interventi di restauro su cinquanta beni culturali danneggiati dal sisma: di questi, 26 sono in corso, la restante parte è stata già avviata. È questo l'annuncio fatto dal direttore regionale per i Beni culturali e Paesaggistici dell'Abruzzo Fabrizio Magani nel corso della ventesima edizione del Salone del Restauro aperto ieri a Ferrara. L'evento ha come fulcro i temi del post-sisma, in particolare sul confronto tra l'Emilia Romagna e l'Abruzzo. I fondi provengono in particolare dalle donazioni per i beni immobili e mobili e dal finanziamento Cipe riferito alla prima annualità del cronoprogramma di interventi, nonché a numerosi altri fianziamenti. Magani ha illustrato il piano di interventi del restauro del patrimonio culturale stabilito all'indomani del passaggio di competenze per il periodo 2013-2021, durante il quale è previsto il restauro di 485 opere. «Credo», ha spiegato Magani, «non ci siano dubbi sul fatto che una visione strategica del futuro aquilano non possa prescindere dall'eccellenza del patrimonio culturale e può darsi che ilflusso delle risorse sia accelerato da una dimostrata capacità di esecuzione delle opere».