«Troppe incertezze». Scioglimento evitato in extremis Venghino, signori, venghino. Tutti in visita ieri in mattinata il comitato esecutivo e il Consiglio d'amministrazione della Carrara, nel pomeriggio le commissioni comunali per vedere e toccare, quasi con mano, la nuova Accademia. Una giornata «luminosa», come l'ha definita il presidente del Cda Tito Lombardini, rifacendosi alle condizioni meteo, ma anche al generale stato di soddisfazione espresso in modo bipartisan dai visitatori sul complicato cantiere della pinacoteca cittadina (costo 8 milioni), la cui riapertura è fissata per maggio dell'anno prossimo. Nell'intricata matassa di impalcature, costi, date, un primo nodo, quello relativo al cantiere edile, sembra essere stato definitivamente sciolto. «Siamo ormai alle rifiniture», hanno sottolineato all'unisono l'assessore ai Lavori pubblici Alessio Saltarelli e l'architetto Giorgio Pandini (investito, nell'ambito della Carrara, di ben cinque incarichi istituzionali). Ora occorrerà passare dall'edificio all'allestimento museale. E qui c'è un secondo nodo: la convenzione tra la Fondazione Credito Bergamasco che ha stanziato 1,2 milioni di euro per gli allestimenti stessi e il Comune attende di essere firmata (il termine era il 28 febbraio, legato al cantiere): la prossima settimana il Cda della Fondazione si esprimerà. Intanto, il cronoprogramma degli allestimenti punta per giugno a lanciare il bando di gara, a novembre ad avviare i lavori, che si protrarranno almeno (salvo intoppi) fino al 25 febbraio 2014. Una nuova corsa contro il tempo è quindi iniziata. «E si sa troppo poco sul modello di gestione interno», ha ricordato Nadia Ghisalberti (Lista Bruni). Le questioni legate al contenuto, ora che i lavori sull'edificio sono a buon punto, sono molteplici. Una ha coinvolto chi dentro la Carrara si è sempre mosso per i programmi didattici: l'Associazione guide Giacomo Carrara, il gruppo specializzato composto da oltre sessanta membri con una storia quasi quarantennale. L'associazione si basa su lavoro per gran parte volontario degli operatori da tempo fa presente una situazione difficile dovuta all'incertezza della programmazione in vista della riapertura, complicata dal fatto che la convenzione che attribuisce a questa realtà la responsabilità della didattica (ovvero i percorsi per le scuole e l'approfondimento) oggi non è rinnovata. Una questione burocratica che rende difficile reperire i contributi da sponsor che garantiscono l'attività. Tanto che durante l'ultima riunione il direttivo ha valutato lo scioglimento (il gruppo esiste dal 1975), e la notizia è filtrata fra gli addetti alla cultura. Una crisi poi rientrata, ma il segnale di allarme resta. «Servono direttive precise, il tempo stringe», ricordano gli addetti ai lavori. Due percorsi-studio sarebbero predisposti dal gruppo ma oggi fermi sulla carta. La presidente delle Guide Rosanna Paccanelli si limita a commentare: «Siamo pronti a lavorare, la nostra disponibilità è totale. Ma chiediamo che ci sia chiarezza e confronto». Il tema è legato ad ambienti tecnici e di management dell'Accademia. Ma l'assessore Sartirani si sta occupando della questione: «Nel rispetto delle competenze di tutti precisa , ritengo che il gruppo guide sia una risorsa che va valorizzata assolutamente».
Bergamo. Carrara, corsa contro il tempo. Le guide a un passo dall'addio
Ieri, il comitato esecutivo e il Consiglio d'amministrazione della Carrara hanno visitato la nuova Accademia, che dovrebbe riaprire a maggio. La giornata è stata luminosa, con un generale stato di soddisfazione dai visitatori. Il cantiere edile è stato definitivamente risolto, e ora si passa all'allestimento museale. La convenzione tra la Fondazione Credito Bergamasco e il Comune attende di essere firmata. Il cronoprogramma degli allestimenti punta a lanciare il bando di gara a giugno e a iniziare i lavori a novembre. Una nuova corsa contro il tempo è iniziata.
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