SASSARI. I ladri di memoria e le sentinelle della storia. La Sardegna ha un triste primato. E' tra le prime nella classifica nazionale del traffico illegale di reperti archeologici. Centinaia di oggetti vengono trafugati dai siti e immessi nel mercato clandestino. Ma ora i tombaroli hanno un nemico formidabile, i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio artistico. Il bilancio tracciato nei giorni scorsi dal comandante regionale, capitano Gianfilippo Manconi, è confortante. Durante una conferenza, organizzata all'Università dalla Società archeologica sassarese, l'ufficiale ha illustrato i dati relativi agli ultimi quattro anni di attività. Dal luglio del 2001, infatti, opera a Sassari, con competenza regionale, l'Ntpa, un nucleo di undici uomini specializzati nella tutela e salvaguardia del patrimonio artistico e culturale dell'isola. Fanno parte dell'Arma dei carabinieri e sono l'incubo di tombaroli e ladri di reperti archeologici. Li guida un generale di brigata, che sta a Roma, e risponde a due ministri, quello dei Beni culturali, per le questioni tecniche, quello dell'Interno per quelle di polizia giudiziaria. Lavorano in stretta collaborazione con soprintendenze, archivi di stato, biblioteche nazionali e hanno una preparazione di tutto rispetto. Si avvalgono del supporto dei comandi territoriali dei carabinieri e del nucleo elicotteristi, indispensabile per le ricognizioni dall'alto. Le sentinelle della storia in questi anni hanno lavorato alacremente. Su un totale di 210 sopralluoghi e 230 servizi di monitoraggio, gli uomini del capitano Manconi hanno recuperato oltre 600 oggetti, riportati alla luce durante scavi clandestini. Nelle mani dei trafficanti restano ancora circa quattrocento pezzi, tra monili d'epoca romana, gioielli nuragici e bronzetti, ma molti di loro hanno le ore contate. Intanto sono oltre 190 le persone denunciate e tre arresti sono stati eseguiti proprio nei giorni scorsi. Le indagini dell'Ntpa hanno un raggio illimitato, basti pensare che i militari, nei mesi scorsi, hanno avviato l'iter per l'istruzione di due rogatone internazionali. Questo grazie al collegamento con l'Interpol e a una serie di corsie preferenziali con alcune polizie europee, fra cui la Gendarmeria francese. Nella ricchissima banca dati messa a punto dal nucleo sono censiti centinaia di siti e altrettante aree sensibili. I militari le hanno classificate in base a un codice che indica l'esposizione al rischio di furti o saccheggi da parte dei tombaroli. Il capitano Manconi, di fronte a una folta platea, ha spiegato come operano gli esperti d'arte dei carabinieri. «Per tutelare bisogna conoscere ha detto l'ufficiale allora è necessario individuare i siti, studiarli e raccogliere una serie di informazioni». L'operazione di schedatura comprende diverse fasi, dalla rilevazione del dato a terra, alla ricognizione aerea grazie all'impiego dell'elicottero. Fra le competenze del Ntpa rientrano le aree di interesse culturale, ambientale e paesaggistico. Ogni sito viene registrato e i dati inseriti nei piani di volo del nucleo elicotteri attraverso i computer di bordo. Così, in caso d'allerta, i piloti sanno bene e con largo anticipo dove andare. Nella classifica di furti e sottrazioni figurano anche quelli di oggetti sacri: «Anche se bisogna dire ha concluso il capitano Manconi che i sardi sono generalmente molto rispettosi del sacro».
Sassari. Il bilancio del Nucleo tutela patrimonio artistico dei carabinieri. In 4 anni recuperali 600 pezzi di storia
A Sassari, il Nucleo tutela patrimonio artistico (Ntpa) ha recuperato oltre 600 oggetti trafugati dagli siti archeologici sardi. Tra i recuperati, monili d'epoca romana, gioielli nuragici e bronzetti. L'Arma dei carabinieri ha un bilancio confortante, con oltre 190 persone denunciate e tre arresti eseguiti. L'Ntpa ha anche avviato l'iter per l'istruzione di due rogatone internazionali grazie al collegamento con l'Interpol. I militari hanno classificato centinaia di siti e aree sensibili in base a un codice che indica l'esposizione al rischio di furti.
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