IL GOVERNO REGIONALE guidato da Maroni si è insediato e dopo oltre sei mesi di stalla dovrà procedere a rilanciare il sistema Lombardia, un sistema che, senza ombra di dubbio, resta il migliore a livello nazionale, pur pagando anch'esso dazio alla crisi. L'attrattività turistica, imprenditoriale, occupazionale e per gli investimenti dovrà essere perno per stimolare la ripresa e consolidarla per lungo periodo. Cultura e turismo sono due componenti fondamentali per l'accelerazione del recupero: la Lombardia è ricca di storia e di cultura, prima nel numero di università, tutte di eccellente livello, nella creatività, design efashion, nella produzione di arredi di alta gamma. Essa è tra le prime regioni per ricchezza museale e architettonica, per la ristorazione di eccellenza, per il patrimonio naturale di alto profilo, con i maggiori laghi italiani e le vette alpine confinanti con il Veneto. Tutte queste componenti la rendono oltremodo interessante per il turismo. Da esse deve scaturire unafucina per realizzare un grande articolato progetto, di cui Expo 2015 deve essere una pietra miliare, in grado di portare nuova duratura linfa allo sviluppo della regione e di riflesso all'intero Paese. L 'Italia deve, obtorto collo, procedere ad una progressiva rimodulazione del processo socio economico. Il sistema produttivo, fulcro del benessere realizzato nei decenni scorsi, sta pagando un alto prezzo a causa di una competitività e produttività inadeguate a peiforare pe battere i tanti aggressivi competitor globali. Turismo, cultura, paesaggio, clima e enogastronomia dovranno sempre più assumere quote sostitutive alle produzioni per creare sviluppo e ricchezza per ilpaese. La Lombardia, come anche il Piemonte, deve riuscire, avendone tutte le caratteristiche, a realizzare un grande piano attrattivo che nasce, si alimenta e si costruisce con il massimo sostegno dalla Regione sia in terminifinanziari che organizzativi. Le ricadute e il successo di questo piano le si misureranno dai numeri di nuovi occupati, soprattutto giovani e donne, e di nuove imprese, possibilmente con dimensioni e risorse proprie adeguate a competere sui mercati globali. La sfida da vincere è complessa e richiederà un grande sforzo, anche culturale, da parte del governo regionale. Serviranno sia risorse che ingegno per riuscirei. L'importante è iniziare subito con il giusto vezzo e le opportune professionalità.