Problemi tecnici, tornelli ancora chiusi. Deficit di sicurezza e funzionalità per i nuovi locali All'indomani della visita del Ministro ai Beni Culturali Ornaghi alla Reggia, i buoni propositi di dialogo tra la Soprintendenza e il Comune di Caserta, e le garanzie di un avvio dei lavori alle facciate entro giugno, sembrano aver regalato un barlume di sereno al clima di polemiche e recriminazioni che da mesi tiene banco sul tema Reggia e territorio. E mentre la collaborazione tra gli enti e le associazioni per il rilancio del monumento e del territorio è attesa ai primi risultati concreti, idee vecchie e nuove da proporre al futuro ministro affinchè alla Reggia restino i soldi che incassa, e le novità sulla fruizione del monumento attendono di passare dai proclami ai fatti, il Reale Palazzo si prepara al primo week-end di primavera, con l'auspicio che la stagione dei grandi nume ri aiuti a risalire la china del crollo di presenze registrato negli ultimi 14 anni, con 1.164mila turisti nel1998 contro gli appena 517.451 totalizzati nel2012. Ampliamento dell'offerta museale e biglietteria spostata al varco ovest della Reggia, lato viale Douhet, sono le novità che la Soprintendenza cala sul tavolo di sfida per il rilancio del monumento, ma le delusioni sono dietro l'angolo. La prima è arrivata a poche ore dalla visita del ministro Ornaghi e dalla contemporanea inaugurazione della nuova biglietteria. Perché quella che doveva rappresentare il primo tassello del nuovo piano accessi al monumento, propedeutico all'avvio dei tornelli, al deflusso turistico nelle strade dello shopping cittadino, e allo sbarramento dell'accesso ad ambulanti e zingare, si è rivelata un bluff. Si dovrà attendere la prossima settimana per vedere attivi i tornelli, installati oltre un anno fa e ancora bloccati per problemi tecnici, mentre i nuovi ambienti della biglietteria, di certo più decorosi rispetto a quelli occupati per decenni nell'androne centrale del Cannocchiale, si sono rivelati un covo di criticità. Assenza di uscite di sicurezza, accesso consentito ad un massimo di 50 persone, e nessuna misura di controllo previsto affinché tali parametri di sicurezza vengano rispettati; unico varco di entrata e uscita dalla bigli etteria; assenza di uno scivolo per l'accesso dei disabili e nessuna possibilità di prevederlo dato lo scarso sviluppo longitudinale dei cinque gradini antistanti l'ingresso e a ridosso dei tornelli, con evidenti rischi di inciampo e intralcio tra chi entra ed esce dalla biglietteria e chi attende in fila di varcare i tornelli; plausibile l'ipotesi di file fin fuori il monumento, soprattutto nei periodi di gite scolastiche e di flussi turistici da bella stagione, per il gaudio di venditori abusivi, zingare e borseggiatori che proprio con l'avvio dei tornelli si sperava di allontanare. La speranza si ripone tutta nell'avvio del servizio biglietteria on-line, atteso per la fine di aprile, e annunciato nei giorni scorsi dalla soprintendente Paola David insieme all'avvio dell'applicazione Apple per la visita virtuale del monumento, con tanto di suggerimenti su itinerari alternativi, alberghi, ristoranti e rivenditori delle eccellenze del territorio «oltre la Reggia». Intanto sono le croci quotidiane a mantenere la barra, in attesa che cambi il vento, e tra i 4,265 sottoscrittori dell'abbonamentoParco da 10 euro annui, entrato in vigore a gennaio scorso, figurerebbero già una decina di venditori abusivi under 65. Per il momento mancherebbero all'appello ...le zingare che, in attesa di individuare il modo «regolare» per accedere al monumento, continuano ad aggirarsi indisturbate tra i marmi del Cannocchiale.