Sono opere di inestimabile valore artistico e storico, le più antiche di una delle più blasonate istituzioni museali del mondo: la Galleria degli Uffizi di Firenze presenta il restauro di tre dipinti su tavola tra i più antichi del museo. Le opere, pluricentenarie, risentivano del morso del tempo, ma sono ora tornate all'antico splendore con un intervento interamente finanziato dall'Associazione Amici degli Uffizi. L'evento viene festeggiato con un'esposizione straordinaria. Tornano così a nuova vita di due croci dipinte: la prima, appartenente alla cultura pisana del XII secolo (Croce 432, dal numero d'inventario) e, la seconda, caposaldo della pittura fiorentina di metà '200, attribuita al cosiddetto Maestro della Croce 434. Accanto a esse, un dittico della metà del Duecento, raffigurante la Crocifissione e la Madonna col Bambino e santi attribuito a Bonaventura Berlinghieri. «Delle tre opere restaurate in questa occasione - ha affermato Angelo Tartuferi, direttore del Dipartimento della pittura dal Medioevo al Quattrocento - la Croce dipinta n.432 è uno degli esemplari più belli e importanti della pittura italiana delle origini. Questo dipinto sorprendente da molti punti di vista: la suprema raffinatezza artigianale dell'esecuzione, la brillantezza della gamma cromatica, una stupefacente capacità disegnativa, la cui datazione più attendibile dovrebbe collocarsi ancora entro la metà del XII secolo, è arrivato fino ai giorni nostri in condizioni di conservazione molto soddisfacenti. Di grande rilievo storico è anche l'altra grande croce dipinta e il dittico del pittore lucchese Bonaventura Berlinghieri». Le tre opere della pittura italiana delle origini saranno esposte temporaneamente, fino a venerdì 29 marzo, a Firenze nell'abside della medievale ex-chiesa di San Pier Schieraggio, con ingresso gratuito, prima di tornare nella Sala 2 della Galleria, che ospita, tra gli altri dipinti, le Maestà di Giotto, Cimabue e Duccio da Boninsegna. Antonio Angeli