Agnano e Fuorigrotta Appello dei lavoratori durante la visita del ministro dei Beni culturali nel museo didattico distrutto dal rogo UNA tragedia nella tragedia. Città della Scienza rischia ora di fermarsi, non per l'incendio ma perché i lavoratori dicono basta. Anche ieri, al momento della visita del ministro dei Beni e attività culturali Lorenzo Ornaghi sulle rovine dei capannoni distrutti, una delegazione di dipendenti ha ricordato alle istituzioni le loro responsabilità. Ventisei su 68 lavoratori della Fondazione Idis sono in cassa integrazione. Con un accordo aziendale si sono ridotti lo stipendio del 10 per cento fino a giugno e hanno congelato le mensilità fino al 2014. «Ma nonostante questo, non abbiamo notizie dei fondi destinati ai lavoratori ». Daniele Lubrano, della Rsa Filcams Cgil ha chiesto al ministro una risposta: «Si parla di ricostruire il sito. Vorremmo sapere quando si comincerà finalmente a parlare di "ricostruzione dei lavoratori", perché siamo noi a tenerlo in vita. Ornaghi ha promesso che intercederà per farci avere quel milione e mezzo che il Miur ci deve dal 2008 per l'accordo di programma siglato da Regione e ministero per la fondazione. Poi ci sarebbe la legge 62000 che finanzia i tre musei della scienza, Firenze, Milano e Napoli ». I dipendenti incontrarono il ministro Profumo all'inaugurazione di "Futuro remoto": «Parlò di un passaggio per il Cipe ma sostenne che poteva esserci un anticipo parziale. Non è avvenuto. Una settimana fa ha ribadito l'impegno a sbloccare i fondi». Ma i dipendenti, tra tante rassicurazioni e poca concretezza, ora ipotizzano di incrociare le braccia. «Credo - ha detto Ornaghi - che la ferita inferta a Napoli, per fortuna non letale, sia una ferita per la scienza e per la cultura. Questa realtà è e sarà ancora di più una realtà straordinaria nel rapporto scienza-impresa come volano di sviluppo per il territorio. Chiunque abbia a cuore la cultura - ha sottolineato il ministro - doveva portare una vicinanza speciale e un impegno fattivo e credibile di collaborazione». Ornaghi ha precisato che il suo ministero non ha una competenza specifica, ma ha assicurato che farà la sua parte sui contenuti della ricostruzione, rendendo più agevole la strada delle pratiche burocratiche. Il ministro ha incontrato il presidente di Città della Scienza, Vittorio Silvestrini, dal quale ha detto di aver ricevuto «un quadro preciso e realistico che ci è di conforto e speranza nel senso che tutto tornerà meglio di prima». Una veloce visita ai capannoni bruciati, prima di spostarsi alla Reggia di Caserta. L'incontro era stato sollecitato dal presidente del Consiglio superiore dei Beni Culturali, Francesco De Sanctis, ex rettore del Suor Orsola. «Città della Scienza - ha commentato non era soltanto negli edifici che vediamo, era la cifra della speranza per Bagnoli». Presente alla visita il direttore regionale dei Beni culturali, Gregorio Angelini. «Sono contrario alla delocalizzazione - ha detto De Sanctis - un'istituzione che ha messo radici in un posto è come una pianta, messa altrove rischierebbe di non crescere bene». Durante la visita a Caserta, Ornaghi ha detto che il Mibac eserciterà il diritto di prelazione sulla Reggia di Carditello. Prossima asta il 20 giugno, prezzo base 10 milioni.
NAPOLI - Città della Scienza, sos a Ornaghi "Ricostruite ma pagateci gli stipendi"
A Città della Scienza, i lavoratori della Fondazione Idis, che sono stati colpiti dal rogo dei capannoni, hanno chiesto ai dipendenti il sostegno per la ricostruzione del sito. I lavoratori, che sono stati ridotti allo stipendio del 10% fino a giugno e hanno congelato le mensilità fino al 2014, non hanno notizie dei fondi destinati a loro. Il ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, ha promesso di intercedere per farli avere i fondi, ma i dipendenti non vedono ancora una soluzione. I lavoratori hanno ipotizzato di incrociare le braccia se non si ricevono risposte concrete.
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